VALBRUNA L’ATLANTIDE DELL’ADRIATICO

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Uno dei misteri delle Marche è la scomparsa nel passato dell’antica Valbruna, oggi Gabicce Monte. Tutto quello che si sa di questa antica città di mare.

 

Gabicce, oggi rinomata e ridente località di mare, ultimo comune settentrionale delle Marche, conosciuta soprattutto per  lo splendore delle sue acque cristalline e delle spiagge, vanta un paesaggio mozzafiato poiché oltre a sorgere su di una piccola baia si trova alle pendici settentrionali del monte san Bartolo e dalla sua zona alta, Gabicce Monte, si ha una visuale ampissima che va dalla vicina Emilia Romagna ai massicci dell’entroterra. Ma non basta, dalla storia antichissima, questi luoghi, infatti, erano già ben conosciuti in epoca romana, si narra che qui, probabilmente legato all’insenatura di Vallugola – importante scalo e approdo sicuro per le navi, forse già usato dai greci, che divide il territorio di Gabicce con quello di Castel Di Mezzo -, si trovasse una città, oggi sommersa: Valbruna.


Gabicce Monte

Una storia misteriosa fatta di racconti, leggende, documenti e strani sassi parla di una piccola Atlantide nel cuore dell’Adriatico, nei pressi di Gabicce Monte, infatti, sarebbe sorta, secondo alcune teorie la città di Valbruna. A testimonianza e ricordo di una memoria forse fantastica o come tributo alla leggenda, resta la piazza di Gabicce Monte intitolata proprio a Valbruna.

Molti sono invece, tra realtà e fantasia, i sassi rinvenuti in zona che ricorderebbero reperti archeologici, veri e propri resti come il braccio di una statua, il capitello di un edificio o uno stemma di una famiglia patrizia. Sono molti a credere all’esistenza della città sommersa di Valbruna: c’è chi giura e racconta che immergendosi sia possibile vedere chiaramente i resti delle antiche strade e le torri, parti sommerse di una ricca e florida città fondata dai Greci. Mentre altri racconti parlano di strani avvistamenti, di parti di colonne o mura di palazzi che emergerebbero nei momenti di bassa marea o nei giorni particolarmente limpidi che i pescatori senza indugio attribuiscono alla città greca.

Anche se non vi è traccia sicura dell’esistenza di Valbruna, forse si tratta solamente di stratificazioni marine o depositi che hanno preso forme che solleticano la fantasia dei marinai, la leggenda, che si tramanda oralmente da generazione in generazione, parla di una fiorente città greca sommersa in seguito ad una catastrofica calamità naturale che ne avrebbe cancellato le tracce nella notte dei tempi. La città presumibilmente si sarebbe potuta trovare a circa due chilometri dalla costa odierna e sarebbe potuta scomparire a causa di terremoti o di frane che ne avrebbero cancellato l’esistenza. Non ci sono ad oggi documenti o reperti storici che attestino qualcosa di simile, però a conferma che la zona fosse conosciuta e frequentata ai tempi degli antichi greci vi è un’epigrafe che parla dell’esistenza di un tempio dedicato a Giove Sereno a protezione dei naviganti posto in una collina sovrastante il porto di Vallugola.

Sicuramente complice dell’atmosfera fiabesca che si respira qui è il meraviglioso panorama, dal promontorio di Gabicce Monte la vista gioca un singolare effetto ottico grazie al quale si ha l’impressione di scorgere delle colline nell’area di Vallugola che in realtà non ci sono. Di certo reperti e strani sassi continuano ad affiorare dai fondali poco profondi della zona alimentando così la curiosità e l’aura di mistero che avvolge questa incantevole insenatura.