VACANZE NELLE MARCHE SE PIOVE COSA FARE

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Una guida zona per zona a tutto ciò che è possibile fare e visitare, se piove durante la tua vacanza al mare sulla costa delle Marche.

Per una vacanza al mare perfetta c’è bisogno che diversi ingredienti si mescolino in armonia e con le giuste dosi, ci vuole una spiaggia pulita, un mare cristallino, strutture accoglienti che sappiano rispondere ad ogni esigenza e sappiano anche far divertire, ma c’è una cosa che proprio al mare non può mancare affinché sia davvero una festa, l’abbraccio caldo del sole. Però può capitare che, durante il soggiorno in una meravigliosa località balneare, possa piovere e allora che fare? Per fortuna il territorio marchigiano è così meravigliosamente variegato che sa offrire ai suoi visitatori e vacanzieri sempre un’ottima alternativa.

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Mare Marche, Riviera del Conero

Scegliendo Gabicce Mare, comune più settentrionale delle Marche alle pendici del San Bartolo, il visitatore non potrà che trovarsi a suo agio tra divertimento e spiagge meravigliose nella splendida cornice naturale del Parco, un’incantevole località balneare con rinomate strutture ricettive che offrono relax e divertimento. Ma se non si può andare al mare l’alternativa potrebbe essere quella di visitare l’affascinante castello di Gradara, un luogo magico e romantico, una fortezza medievale protetta da un’imponente cinta muraria luogo di una tragica storia d’amore. Secondo alcune fonti storiche la rocca avrebbe fatto da sfondo alla passione travolgente che colse Paolo e Francesca, i due innamorati raccontati da Dante nelle Divina Commedia. La triste storia parla di un’amore impossibile tra Paolo Malatesta e Francesca da Rimini sposa del fratello di lui, Giangiotto Malatesta. È Francesca, nel quinto canto dell’Inferno, a raccontare a Dante come si innamorarono: fu a causa di un libro che parlava del travolgente e impossibile amore tra Lancillotto e Ginevra, che i due furono colti dalla stessa passione che li portò alla morte da parte di Giangiotto che tradito dalla moglie e dal fratello li uccise entrambi.

Pesaro è una tranquilla località balneare affacciata sul mar Adriatico e attraversata dal fiume Foglia tra le colline del San Bartolo e l’Ardizio. Oltre alla splendida e attrezzata spiaggia sabbiosa offre un patrimonio artistico, storico e culturale di prim’ordine dalla cattedrale romanica alla splendida Piazza del Popolo, dalla Rocca Costanza a Palazzo Ducale e moltissimi altri monumenti e luoghi di straordinaria bellezza. Ma se tutto questo non bastasse e dovesse piovere l’alternativa alla spiaggia potrebbe benissimo essere un bel tour alla scoperta dei borghi del Montefeltro. Una terra storica lungamente sotto l’egemonia di un uomo illuminato come Federico III, duca di Montefeltro tra il 1422 al 1482, che ospita il Parco naturale regionale del Sasso Simone e Simoncello. Caratterizzata da rocche e castelli disseminati sulle verdi colline o sugli speroni rocciosi più alti, rappresenta una testimonianza indelebilmente affascinante di una storia fatta di guerre feudali e di tradizioni millenarie ancora rispettate. Fortezze dall’imponente altezza dominano le vallate circostanti, palazzi fortificati rendono un borgo incantevole oppure gli donano una particolarità che li contraddistingue come ad esempio la rocca di Sassocorvaro che si mostra a forma di tartaruga, opera dell’architetto senese Francesco di Giorgio Martini.

Se dovesse piovere a Fano, circondata dalle colline che degradano dolcemente in prossimità del torrente Arzilla? Se non si potesse godere del suo splendido mare e delle sue spiagge pulite, si potrebbe impiegare un po’ di tempo per un itinerario particolare e inaspettato. Una meta da scoprire,     senz’altro non usuale in un momento vacanziero ma anche per questo molto più suggestiva, sarebbe quella di visitare l’eremo di Monte Giove. Nato sulla sommità più elevata delle colline intorno a  Fano, venne costruito nel ‘600 per ospitare i monaci camaldolesi, oggi la chiesa è dedicata a San Salvatore e si mostra a pianta ottagonale con una semplice ma caratteristica facciata tripartita. Al suo interno diverse opere d’arte degne di nota tra cui alcune statue di santi e una tela della trasfigurazione. Oltre alla chiesa il complesso è caratterizzato da una serie di casette che fanno da alloggio ai monaci con relativi orti e una foresteria con camere. Il complesso si trova in una zona silenziosa e appartata, ancora oggi luogo di ritiri spirituali e incontri di studio grazie alla comunità monastica che si adopera al meglio per offrire accoglienza e meditazione oltre che tanti spunti di riflessione personale.

Senigallia, in provincia di Ancona, alla foce del Misa, è una località di mare privilegiata, rinomata per le strutture, per un’enogastronomia ricca e gustosa fatta di meravigliosi piatti di pesce, per uno degli eventi estivi più coinvolgenti e unici, il Summer Jamboree – festival internazionale della musica e della cultura degli anni cinquanta – e per i luoghi magici come i portici Ercolani o la panoramica Rotonda a Mare. Se dovesse far brutto tempo la proposta è quella di muoversi una ventina di km verso l’interno alla scoperta di Corinaldo. Una terra vinicola dal fascino antico il cui borgo è situato sulla sommità di un colle sulla riva sinistra del fiume Nevola. Corinaldo vanta il primato della cinta muraria più imponente, intatta, fortificata e lunga di tutte le Marche, una delle meglio conservate di tutta la penisola. Diversi i luoghi di interesse storico e dal fascino antico come la caratteristica scalinata del Pozzo della Polenta e luoghi di preghiera come la chiesa di Sant’Agostino, un ex convento del XVII sec. oggi dedicato a Santa Maria Goretti che nacque proprio in questo splendido borgo immerso tra le colline anconetane.

Se non è possibile rilassarsi alle pendici del monte Conero, tra le meravigliose baie a ridosso della falesia di Numana, o sulla costa dei sassi neri o sulle due sorelle, spiagge per eccellenza della Riviera del Conero dalla bellezza incontaminata nel territorio di Sirolo, o magari fare winsurf nei dintorni di Portonovo tra scenari da sogno, immersi tra i vividi colori della natura, tra lunghe spiagge libere o su grandi scogli si potrebbe optare per un itinerario alla scoperta di Osimo e Camerano. I due borghi sono infatti collegati da una fitta rete di grotte e gallerie sotterranee con diversi ambienti scavati a più livelli, probabili nascondigli o via di fuga per le comunità durante le varie situazioni di pericolo. Oltre ad essere utilizzati come rifugio, questi cunicoli potevano servire come magazzini per conservare cibo e acqua, o per scopi rituali e religiosi come la grotta Ricotti, una chiesa ipogea paleocristiana nel sottosuolo di Camerano. In zona anche uno dei santuari mariani più importanti e più interessanti oltre che uno dei più suggestivi, metà di molti pellegrinaggi e luogo di straordinaria bellezza paesaggistica, Loreto. Visitare la Basilica della Santa Casa di Loreto, iniziata nel 1468 e terminata solo nel XVII sec. è un’esperienza unica intrisa di arte, storia, cultura e fede. In stile gotico-rinascimentale, la basilica è il risultato del lavoro dei migliori artisti dell’epoca, tra cui l’architetto Luigi Vanvitelli che completò, nel 1755, il campanile, Bramante, Sansovino e Sangallo. Al suo interno preziosi dipinti ed opere di altrettanto grandi artisti tra cui Melozzo da Forlì e Luca Signorelli, mentre centro focale della Basilica è la santa casa di Nazaret dove visse la Vergine Maria secondo la tradizione trasportata dagli angeli fin qui dalla Palestina.

Se la località balneare scelta per le vacanze è Pedaso, piccola cittadina che nasce alla foce dell’Aso, con dolci colline dove sorgono deliziosi borghi con rocche e castelli e la val d’Aso alle spalle e con il suo lungomare dei cantautori, si potrebbe scegliere di visitare, a pochi km di distanza, il suo capoluogo di provincia, la splendida Fermo. La città sorge sulla vetta e lungo le pendici del colle Sàbulo dominato dalla mole della cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta in stile romanico-gotico e dal prospetto asimmetrico. Moltissimi i luoghi d’interesse storico artistico, dalla chiesa del Carmine, risalente al XIV sec. alla chiesa delle Clarisse – con annesso convento di clausura -, dall’area  archeologica del teatro romano a Palazzo Sassatelli, dalle Cisterne romane alla quattrocentesche mura di cinta, dalla monumentale piazza del Popolo con le suo logge che fanno da salotto alla città, alle fontane ai parchi alle statue, tutta Fermo è un’opera d’arte da visitare e vivere.

Se il tempo non fosse benevolo sul territorio della Riviera delle Palme, tratto di costa che va da Cupra Marittina al Tronto, passando per Grottammare e San Benedetto del Tronto caratterizzato dalla presenza di migliaia di palme concentrate soprattutto nei giardini, viali e sul lungomare di San Benedetto che ne ha fatto il suo fiore all’occhiello e il simbolo della città, una valida alternativa potrebbe essere visitare le tante chiese di Ascoli Piceno. Non potendo godere dello splendido mare e delle ampie e pulite spiagge della zona, delle aree verdi e ricreative o delle piste ciclabili il turista potrebbe immergersi nella storia e nella cultura attraverso edifici di straordinaria bellezza ed eleganza. Prima fra tutti la Cattedrale di Sant’Emidio, duomo della città, affacciata sulla splendida Piazza Arringo conserva al suo interno, nella cripta, le spoglie del santo patrono e un pregevole polittico di Carlo Crivelli. Inoltre sul colle dell’Annunziata la splendida chiesa della Santissima Annunziata che sorge sui resti di antiche costruzioni di epoca romana, la chiesa di San Francesco, uno dei migliori esempi di architettura francescana, l’austero battistero di san Giovanni, in stile romanico e rivestito in travertino, la chiesa di Santa Maria delle Donne, edificata all’inizio del XIII sec. e la chiesa del Cuore immacolato di Maria realizzata negli anni ’50 che custodisce al suo interno un prezioso crocifisso ligneo del ‘600. Queste e molti altri sono gli edifici di ordine religioso del territorio di Ascoli che sa conservare e nascondere piccoli e grandi gioielli storici ed architettonici, luoghi di fede dal fascino immutato nel tempo tutti da scoprire.