URBINO COSA VISITARE IN UNA GIORNATA

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Tutte le cose importanti da visitare in una giornata ad Urbino, città d’arte rinascimentale delle marche.

Urbino, esteso su di una collina, nella zona più a sud del Montefeltro, è una delle città più importanti del Rinascimento italiano, il suo centro storico, che conserva a pieno la sua identità architettonica, è Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco dal 1998. Dalla lunga e interessante storia iniziata ai tempi dei romani, il percorso di Urbino conosce il suo momento d’oro nel ‘400 grazie a Federico di Montefeltro, signore di Urbino dal 1444 al 1482; fu durante questo periodo infatti che venne ristrutturato in modo moderno, confortevole e razionale tutto l’assetto urbano e fu nello stesso periodo che alla corte di Federico, diplomatico abilissimo, mecenate entusiasta di arte e letteratura, ebbero modo di lavorare e di confrontarsi artisti del calibro di Piero della Francesca e Francesco di Giorgio Martini e molti altri che qui formarono la propria arte e il proprio stile come il giovane Raffaello.
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Urbino leggermente imbiancata

I luoghi da scoprire, ammirare e di cui godere sono innumerevoli, questi i più importanti da visitare in una giornata. Sicuramente non si può andare ad Urbino senza rimanere affascinati dalla maestosità del Palazzo Ducale, oggi sede della Galleria nazionale delle Marche. Con i due torricini che ne delimitano la parte posteriore, il palazzo rappresenta uno degli esempi più significativi dell’architettura rinascimentale, padroneggiata da Francesco di Giorgio Martini, che dopo aver concluso i lavori di ristrutturazione, iniziati dal Laurana, scrisse il suo Trattato di architettura.

Altro luogo da visitare è il Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta, dal 1950 elevato da Papa Pio XII a Basilica minore, è in stile neoclassico, ricostruito dopo il terremoto del 1789 ha mantenuto la grandezza dell’originale rinascimentale. La facciata in pietra bianca, realizzata nel 1782, è ornata, sul frontone, da cinque statue, le Virtù Teologali – Fede Speranza e Carità – mentre sugli spioventi vi sono Sant’Agostino e San Giovanni Crisostomo. L’interno, opera dell’architetto Valadier, è in raffinato stile neoclassico, a croce latina con tre navate bianche coperte da volte a botte mentre all’incrocio con il transetto una maestosa cupola cassettonata.

Uno dei monumenti simbolo della città è l’ex monastero di Santa Chiara eretto, così come si presenta oggi, nel XV sec. su progetto di Francesco di Giorgio Martini, La chiesa divenne, nella prima metà del XIV secolo, con la sepoltura dei  vari membri della dinastia roveresca, mausoleo ducale per poi trasformarsi nella sede dell’Istituto Superiore per le industrie artistiche verso la fine del XX secolo.

Le stalle ducali, che potevano contenere fino a 300 cavalli, insieme al torrione della Rampa elicoidale sono entrambe state realizzate da Francesco di Giorgio Martini su richiesta del duca di Montefeltro come parti collegate al complesso del palazzo ducale. Il torrione della Rampa elicoidale è un’imponente struttura architettonica che si erge sul lato nord delle stalle, chiamate anche Data, la cui funzione era quella di garantire il passaggio, al Duca e alla sua corte, dal Palazzo alle Stalle Ducali e viceversa.

Il Mausoleo dei Duchi, o chiesa di San Bernardino, fa parte di un complesso conventuale poco fuori la cinta muraria e venne realizzato, probabilmente dal Martini, per volere del duca di Montefeltro per ospitare la propria tomba e quelle dei suoi successori. In origine vi era conservata la pala d’altare di Piero della Francesca raffigurante la Madonna, Federico III di Montefeltro e alcuni santi ora nella Pinacoteca di Brera a Milano.