A tavola nelle Marche in autunno

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La ricetta passo passo degli “sciughetti di mosto”

Diciamolo pure ad alta voce: la cucina marchigiana è una delle attrattive principali del territorio in ogni stagione! Se vi sedete a tavola nelle Marche in questo periodo autunnale, non potete non assaggiare i sughetti (o sciughetti) di mosto.

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Foto 1: I sughetti di mosto da letto e mangiato

I sughetti si mangiano come dolce: l’ingrediente principale è il mosto d’uva. Non sono esattamente conosciuti in tutte le Marche, ed in particolare sono completamente ignoti nel fermano, mentre sono super richiesti nell’anconetano e sono caratteristici del maceratese. Sono per esempio festeggiati a dovere a Montecassiano.

Il nome può variare da sughetti a sciughetti, a seconda di dove venga pronunciato. Per prepararli, dovete avere circa 6 litri di mosto appena spremuto, farlo bollire fino a che non si sia ridotto di circa 1/3, quindi fino ad arrivare a circa 4 litri. Questo procedimento serve a usare solo lo zucchero dell’uva senza aggiungerne.

Durante la bollitura, si formerà una schiuma in superficie. Toglietela. La bollitura è un procedimento essenziale per fermare la fermentazione che può essere iniziata se non si è bollito il mosto appena spremuto. Dopo averlo fatto ridurre mettetene un po’ da parte per sicurezza, potreste doverlo usare per regolare la consistenza durante la cottura nell’eventualità che diventi troppo asciutto.

Serviranno ora circa 400-500 grammi di farina di mais, a cui aggiungere il mosto mano a mano, poco per volta mescolando con la frusta in base alla consistenza che si vuole ottenere. C’è chi usa la farina di grano. Si può, ma verranno meno densi.

Ricominciate a bollire. Sarà pronto quando la farina sarà traslucida: segno che è cotta. Potete poi aggiungere secondo i vostri gusti noci o mandorle tritate.

Per non creare grumi, la nonna consiglia di far raffreddare il mosto dopo la prima bollitura, toglierne un po’ freddo (circa un litro), e mescolare tutta la farina in quella porzione fredda. Successivamente far bollire la quantità restante e versare la parte già amalgamata sul mosto che bolle mentre si continua a mescolare con la frusta.

Si ringrazia per la ricetta e la foto: lettoemangiato.blogspot.it