SFERISTERIO 2016 IL PROGRAMMA

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Al via la Stagione lirica dello Sferisterio 2016, Programma e curiosità

Come ogni anno d’estate la splendida Macerata si veste di musica e colori, le sue strade si riempiono di note, l’atmosfera si fa festosa, una strana magia avvolge tutta la città, tra eleganti costumi di scena e arie fischiettate qua e là. Tutto pronto per la 52esima Stagione Lirica dello Sferisterio 2016, il programmadi quest’anno prenderà il via il 22 luglio. Il Tema del Macerata Opera Festival di quest’anno, di toccante attualità,  è il Mediterraneo, crocevia di culture e di legami tra le diverse sponde, luogo di incontri e scontri, ieri come oggi.

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Come di consueto sono tre le opere messe in scena allo Sferisterio, la prima ad esordire sarà Otello, opera in quattro atti di Giuseppe Verdi su libretto di Arrigo Boito tratto dall’omonima tragedia di Shakespeare a cui si potrà assistere nelle serate del 22 e 30 luglio, 5 e 13 agosto. Molti sono stati gli artisti che si sono misurati con il grande amore, tragico e passionale, di Otello e Desdemona, anche al cinema, di cui memorabile resta la trasposizione firmata da Franco Zeffirelli che, con l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, diresse Placido Domingo e Katia Ricciarelli.

Norma sarà la seconda opera ad andare in scena sul palco dello Sferisterio nelle date del 23 e 29 luglio e 7 agosto. L’opera in due atti è di Vincenzo Bellini su libretto di Felice Romani, tratto dalla tragedia Norma ou L’infanticide di Louis-Alexandre Soumet. Composta in meno di tre mesi nel 1831 fu data in prima assoluta al Teatro alla Scala di Milano e, a dispetto del successo che poi la renderà l’opera più famosa di Bellini, fu un fiasco totale. Una tragedia legata la mito di Medea ambientato al tempo dell’antica Roma, dove amore, odio, vendetta e perdono si intreccino nel cuore di una madre innamorata e tradita.

Terza opera in programma, il 31 luglio, 6 e 12 agosto, è Il Trovatore, opera in quattro parti e otto quadri di Giuseppe Verdi su libretto di Salvatore Cammarano, tratto dal dramma El Trovador di Antonio Garcia Gutiérrez. Rappresentata per la prima volta nel 1853 al Teatro Apollo di Roma fa parte, insieme al Rigoletto e a La Traviata, della trilogia popolare. Il debutto fu uno dei più grandi successi di Verdi che seppe con quest’opera toccare il cuore del pubblico grazie ad una trama romanzesca ed intricata, tra zingari, streghe e nobili, segreti, rapimenti e amori proibiti che si sviluppa in Biscaglia e Aragona all’inizio del XV secolo.

Il Mediterraneo, tema scelto per il 2016, diventa personaggio operistico e accompagna le rappresentazioni e le tragedie dei personaggi. In Otello è il mare in tempesta, è l’inquietudine che porta al dramma della gelosia, è culla per il compositore della Norma che con la musica è stato capace di raccontare la distanza tra i tormenti umani e la serenità del cielo dove la luna assiste allo struggente spettacolo della tragedia terrena. Nel Trovatore il Mediterraneo circoscrive e racconta la convivenza tra le diversità, un tema tanto tragico quanto attuale, il mare accoglie e divide, è luogo di incontro e di scontro tra valori, tradizioni, archetipi e culture.