RECANATI, PALAZZO LEOPARDI

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Cosa sapere di importante sulla casa del Leopardi a Recanati. Orari ed info utili per la visita.

Recanati, meraviglioso borgo in collina tra le valli dei fiumi Musone e Potenza, sorge vicino al mare, al Santuario di Loreto e ad una ventina di chilometri da Macerata. Dalla sua posizione si vedono chiaramente il monte Conero, le cime dei Sibillini e, al di là del mar Adriatico, i monti della Dalmazia. Una città dalle origini molto antiche quella di Recanti che deve però la sua popolarità ad uno dei più grandi scrittori e poeti italiani, Giacomo Leopardi.

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Palazzo Leopardi, Museo

Il conte Giacomo nacque a Recanati il 29 giugno 1798, primo di sette figli, fin dalla giovane età mostrò un’intelligenza sopraffina e una sensibilità fuori dal comune. La sua “matta e disperatissima” voglia di conoscenza lo portò ad imparare da solo greco ed ebraico studiate grazie alla meravigliosa e vastissima biblioteca del padre Monaldo. Già nel 1817 iniziò a scrivere l’opera che più di ogni altra esprime il pensiero leopardiano, lo Zibaldone, acuto studio su sentimenti umani che lo occuperà per gran parte della sua vita. Di due anni dopo gli idilli “Alla luna” e “L’infinito” scritti dalla casa paterna mentre i sentimenti di evasione e il desiderio di recarsi altrove si facevano sempre più forti: nel 1822 finalmente si reca a Roma, dal piccolo borgo alla grande città che però lo delude profondamente. Negli anni successivi ha modo di spostarsi a Bologna e Milano dove conosce Alessandro Manzoni, per poi trascorrere un po’ di tempo a Pisa, da qui a Firenze per poi trasferirsi, insieme all’amico Ranieri, a Napoli dove morirà, alla soglia dei 40 anni, il 14 giugno 1837.

Palazzo Leopardi, casa natale di Giacomo Leopardi, tutt’ora abitato dai discendenti con un’area riservata al pubblico, si affaccia sulla piazzetta che prende il nome dalla famosa lirica “Il sabato del Villaggio” dove si trovano anche la casa di Teresa Fattorini celebrata dal poeta come Silvia e la chiesa di Santa Maria in Montemorello nel cui fonte battesimale fu battezzato Leopardi. Dalle linee semplici e signorili, il palazzo deve la sua forma attuale alle modifiche architettoniche eseguite a metà del ‘700 dal prozio di Giacomo, l’architetto Carlo Orazio Leopardi che unì due palazzi esistenti e ideò l’elegante facciata con i balconi a mezzogiorno. All’interno, l’intero primo piano sopra le vecchie cantine, la famosa biblioteca – unica parte aperta al pubblico – che conserva oltre 20mila libri, tra cui incunaboli e volumi antichi raccolti dal padre Monaldo e moltissimi documenti, manoscritti e ricordi, le famose “sudate carte” di cui parla il poeta nella poesia “A Silvia”.

La biblioteca di Palazzo Leopardi, alla quale si accede tramite una scalinata, opera anch’essa dell’architetto Carlo Orazio Leopardi, è visitabile tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00 nel periodo primaverile ed estivo mentre in autunno e in inverno l’orario di apertura è dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30. In autunno e inverno tutti i lunedì non festivi o pre-festivi la biblioteca resterà chiesa. Per qualsiasi informazione, Casa Leopardi (via Leopardi 14) 0717573380 oppure rivolgersi a biglietteria@giacomoleopardi.it.