Racconti di Natale ad Ancona

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Racconti di Natale ad Ancona

Validità dal  4/1/2011 al 31/1/2011

RACCONTI DI NATALE
Raffaeli, Wu Ming 2, Bravetti e Massini
protagonisti degli ultimi 4 appuntamenti della rassegna
di scrittori, libri, conversazioni, immagini
prosegue fino al 23 gennaio la mostra “Un archivio italiano”

Ultimi appuntamenti per la rassegna Racconti di Natale organizzata dal Comune di Ancona – Assessorato alla Cultura e dalla Fondazione Teatro delle Muse.

Mercoledì 5 gennaio, ore 18.30, Musecaffè, il critico Massimo Raffaeli presenta il suo Sivori, un vizio. E altri scritti di calcio (peQuod, 2010).

Massimo Raffaeli, nato e residente a Chiaravalle (AN), è filologo e critico letterario, formatosi alla scuola di Franco Scataglini; scrive sui quotidiani il manifesto e La Stampa, oltre  che su numerose riviste specializzate. Ha curato testi di autori italiani (Carlo Betocchi, Alberto Savinio, Massimo Ferretti, Primo Levi) e versioni di scrittori francesi (fra cui Zola, Artaud, Céline, Crevel, Genet, Duvert). Appassionato di calcio, nel 2007 cura per la BUR il volume antologico su Gianni Brera, Il più bel gioco del mondo. Scritti di calcio (1949-1982).

Gli eccessi del calcio di oggi, la sua stessa invadenza ed ipervisibilità, possono indurre nella tentazione della nostalgia per il gioco di ieri, quando il calcio era uno sport di massa ma non ancora uno spettacolo televisivo esclusivamente sostenuto dal business. Non è la nostalgia ma il recupero ostinato di antiche emozioni a giustificare Sivori, un vizio. E altri scritti di calcio (Italic/peQuod, 2010), che incrocia di continuo il calcio e la letteratura. Il mito di Omar Sivori e degli “angeli dalla faccia sporca”, il Grande Torino, l’Inter di Herrera, il Milan di Nereo Rocco e Gianni Rivera, antiche fisionomie di campioni e di oscuri comprimari, qui si legano ai testi di scrittori e giornalisti che nel corso di un secolo, ormai, hanno saputo raccontare il calcio come un luogo cruciale dell’immaginario nazionale e della cosiddetta identità italiana, da Gianni Brera e Mario Soldati a Salvatore Bruno e Giovanni Arpino. Composto a mosaico, scritto in uno stile secco e tagliente, “Sivori, un vizio” rappresenta un omaggio alla duplice passione che è all’origine di una stessa vocazione critica, dove si incontrano in retrospettiva, come si trattasse dei frammenti di un romanzo di formazione, la Juve del grande Omar, la Lazio allo stadio Flaminio, immagini di Luigi Riva e Giacinto Facchetti insieme con le pagine di alcuni fra gli autori più amati, Pier Paolo Pasolini e Vittorio Sereni.

Giovedì 6 gennaio, ore 21, Ridotto: Altai in reading. Spettacolo tratto dal romanzo di Wu Ming, Altai (Einaudi, 2009).
Voce: Wu Ming 2
Musiche: Contradamerla

Wu Ming 2: scrittore, membro del collettivo Wu Ming, autore, fra gli altri, dei romanzi Q (Einaudi, 1999) e Manituana (Einaudi, 2007). Come “solista”, ha pubblicato il romanzo Guerra agli umani (Einaudi, 2004) e l’oggetto narrativo non identificato Il sentiero degli dei (Ediciclo, 2010).

Contradamerla: formazione musicale poliedrica, né folk, né popolare, sperimentatrice di linguaggi lontani da ambizioni commerciali e vicini alla letteratura e al cinema, nasce nel 1998 dall’incontro tra quattro salentini e tre marchigiani. Nel 2000 esce 1 (canto d’autore), nel 2003 Super 8 (film sonoro) e nel 2007 di Via dei dollari, con l’attrice Isabella Carloni (teatro-canzone).

Altai è il “sequel” di Q, il romanzo con cui il collettivo Wu Ming, che all’epoca si chiamava Luther Blissett, ha esordito sulla scena editoriale nazionale e internazionale. In Altai un travagliato viaggio verso oriente porta il protagonista fino a Istanbul, dove incontrerà Giuseppe Nasi, alias Joào Miquez, nemico numero uno di Venezia, potente giudeo che dal cuore dell’impero ottomano sfida e destabilizza l’Europa. Tra echi di rivolte, innovazioni tecnologiche, scontri di civiltà, l’intrigo si muove da Ragusa a Cipro, passando per Salonicco (la “Gerusalemme dei Balcani”, capitale del giudaismo sefardita) e altre “colonie di funghi velenosi”. Documenti segreti, battaglie, città assediate, biografie che si alimentano di leggenda. In una simile temperie ricompare, anziana ma indomita, una vecchia conoscenza. L’uomo non vede l’intero affresco, ma sa quello che deve fare.

Venerdì 7 gennaio, ore 18.30, Musecaffè: Bruno Bravetti presenta la biografia Gianbattista Miliani. Imprenditore, uomo politico, alpinista, speleologo, ambientalista, viaggiatore (Affinità elettive, 2010).
Intervengono l’economista Mauro Bignami e Anna Castelli, Presidente nazionale dell’Associazione Grafologica Italia e l’autrice del profilo grafologico di Miliani che chiude il volume.

Bruno Bravetti: giornalista, autore di alcuni libri di storia sociale e politica, per anni presta servizio all’Ufficio Stampa del Comune di Ancona ed opera nel gabinetto del Sindaco, già coordinatore del Forum Internazionale delle Città adriatiche e è presidente dell'”Accademia dello Stoccafisso”.

La carta, nonostante l’avanzata della rivoluzione digitale, mantiene la propria centralità e le “Cartiere Pietro Miliani Fabriano”, dal 2002 proprietà della Fedrigoni Group,  sono ancora sinonimo d’eccellenza. Con in mano una banconota in Euro  si può apprezzare la grande qualità di uno dei prodotti legati alla plurisecolare storia della carta fabrianese, che ha ricevuto dai Miliani un marchio indelebile.
Nel 1890, Giambattista Miliani prende in mano l’azienda, ancora a carattere artigianale, e la trasforma in un’industria che si afferma a livello internazionale. È una personalità   che impone un’ orma non  facilmente cancellabile  nei diversi  campi dell’attivita umana: l’ industria, l’agricoltura, la politica, l’alpinismo, la difesa dell’ambiente. Ha passione per l’agricoltura, che gestisce con spirito riformista e, per questa sua competenza tecnica, nel 1917 è scelto come Ministro dell’Agricoltura, nel Governo di Vittorio Emanuele Orlando.
Deputato dal 1905, nel 1924 entra nel listone fascista, nel 1927 è nominato Podestà di Fabriano, la sua  città dove nel 1889  a soli 33 anni era stato eletto Sindaco; nel 1929 è nominato Senatore del Regno.
Pioniere dell’ambientalismo, distingue fra le risorse riproducibili e quelle in via d’estinzione; dai suoi scritti dedicati ai “Sibillini”, dal suo saggio “Alpinismo”, dai racconti dei suoi viaggi, dalla sua attività parlamentare, netta traspare  questa  scelta, in un’epoca in cui la parola “ecologia“ è ancora sconosciuta.
Lo studio della sua personalità è approfondito, anche, dal profilo grafologico, affidato ad Anna Castelli, Presidente nazionale dell’Associazione Grafologica Italiana.

Sabato 8 gennaio, ore 18.30, Musecaffè: Giulia Massini presenta il suo romanzo Il posto che chiami casa (Affinità elettive, 2010).
Interviene Massimo Canalini.

Giulia Massini è nata a Fabriano nel 1980, vive a Bologna. Dottore di Ricerca in Italianistica, è redattrice della rivista «Pelagos». Ha pubblicato i romanzi Le voci sotto (Pendragon, 2004) e Il posto che chiami casa (Affinità elettive, 2010).

Al musecaffè / spazio espositivo, continua fino al 23 gennaio la mostra Un archivio italiano. Scrittori di lingua italiana con i volti di 25 grandi scrittori italiani, fotografati da Giovanni Giovannetti, in collaborazione con Foto De Angelis.
Le foto esposte in mostra di Giovanni Giovannetti sono di: Carmelo Bene, Piero Bigongiari, Norberto Bobbio, Gesualdo Bufalino, Gianni Celati, Vincenzo Cerami & Roberto Benigni, Vincenzo Consolo, Fabrizio De Andrè, Dario Fo, Vittorio Gassman, Joyce Lussu, Dacia Maraini, Luigi Meneghello, Indro Montanelli,  Antonio Moresco, Pier Paolo Pasolini , Roberto Saviano, Enzo  Siciliano, Mario Soldati, Tiziano Terzani, Giovanni  Testori e gli ospiti della rassegna: Carlo D’Amicis, Angelo Ferracuti, Angelo Guglielmi , Massimo Raffaeli.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero. Il programma completo è disponibile sul sito www.teatrodellemuse.org