QUALI SONO I CASTELLI DI ARCEVIA

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I castelli intorno ad Arcevia da visitare: un viaggio tra il verde e le colline delle Marche in atmosfere medievali

 

Arcevia, in provincia di Ancona, presenta un territorio prettamente collinare, posizionato tra la catena montuosa degli Appennini umbro-marchigiani ad ovest e il mare Adriatico a est. Anticamente chiamata Rocca contrada, probabilmente originato dal nome del possidente del primitivo insediamento fortificato, è solo nel 1817, grazie a papa Pio VII, che gli viene attribuito l’attuale nome di Arcevia, latinizzazione del nome medievale composto da “arx” per rocca e “via” per contrada. Il centro e il comprensorio di Arcevia costituiscono una delle zone più ricche, dal punto di vista archeologico, dell’intera regione, una storia importante che ha reso questo borgo protagonista, per la sua posizione strategicamente privilegiata, in ogni epoca, dall’invasione dei franchi di Carlo Magno alle contese quattrocentesche tra i Malatesta e Braccio da Montone, dalle disfide papali contro gli Sforza – che valsero alla città il titolo di “Propugnaculum Ecclesiae”, per la fedeltà dimostrata alla Chiesa – ai sacrifici umani del Risorgimento e della Prima Guerra Mondiale con il tristemente noto eccidio di Monte Sant’Angelo. Oggi Arcevia, insieme ai suoi Castelli, è uno dei territori più interessanti, non solo per il costante sviluppo industriale legato al settore calzaturiero, tessile e meccanico, ma anche dal punto di vista turistico grazie al Teatro storico Misa, al Giardino “Giacomo Leopardi”, alla collegiata di San Medoro e a molto altro.

I castelli di Arcevia sono nove, uno dei più importati è Il Castello di Avacelli, attestato dal 1248, venne fondato al confine con il territorio di Serra San Quirico. Dell’antica struttura difensiva rimane la bella porta d’ingresso e parte della cinta muraria.  Interessanti la chiesa castellana di S. Lorenzo, risalente alla seconda metà del XV sec. e, ai piedi della collina, la chiesa di Sant’Ansovino (sec. XI), unica testimonianza locale di architettura romanica. Ai confini con il territorio di Serra de’ Conti troviamo Il Castello di Castiglioni, attestato dal 1289, diventa un vero e proprio castello fortificato solo nel ‘400 quando venne impiegato per difendere gli abitanti di Arcevia dai pericoli delle guerre in corso. Con la caratteristica struttura medievale, possiede mura ben conservate e due suggestive porte fortificate.

castello_palazzo_arceviaVista del Catello di Palazzo, Arcevia (AN)

 

Il Castello di Piticchio, uno dei più suggestivi e meglio conservati dell’arceviese, sorge su un poggio a circa sette chilometri da Arcevia.  Attestato nel 1223, viene sottomesso da Arcevia alla fine del ‘200. Il castello ha un impianto tipicamente quattrocentesco, con un suggestivo camminamento di ronda che permette di percorrere l’intera cinta muraria. Il Castello di Montale venne edificato in un poggio ai confini con il Comune di Serra de’Conti. Nominato nel 1223 come possedimento del Vescovo di Senigallia, venne distrutto due volte da Rocca Contrada. Dell’antica fortificazione interessante il camminamento di ronda sul lato nord mentre a sud la torre di guardia, riutilizzata e riproposta come campanile della chiesa di San Silvestro, riedificata dopo il 1830.

Nidastore “nido degli astori”, ossia dei falchi, usati durante il periodo medievale per la caccia è il castello più settentrionale di Arcevia, ai confini con la provincia di Pesaro. Da sempre conteso tra il Vescovo di Fossombrone e Rocca Contrada, solo nel 1462 fu definitivamente riconosciuto a quest’ultima da Pio II. La cinta muraria è ben conservata tanto che vi si poggiano direttamente le abitazioni e alcuni palazzi con portali cinquecenteschi e seicenteschi. Il Castello di Loretello è quello più antico: nominato per la prima volta nel 1072, divenne possesso di Rocca Contrada nella seconda metà del ‘200. Interamente percorribile la cinta muraria rappresenta uno dei migliori esempi di architettura militare della provincia. L’edificio più importante, oltre allo spettacolare ponte d’accesso, è il grande torrione circolare quattrocentesco con ancora visibili gran parte delle feritoie.

Il piccolo Castello di San Pietro sorge vicino a quello di Loretello; menzionato per la prima volta nel 1230, risulta pressoché invariato nel suo impianto urbanistico quattrocentesco anche se poche sono le tracce delle strutture murarie originarie. Rimangono la cinta muraria con il camminamento di ronda, senza alcun accenno a torricini e sporti. Il castello più caratteristico di Arcevia è quello diPalazzo, alle pendici del Monte Caudino. Costruito abbastanza tardi da Rocca Contrada, nella seconda metà del ‘300, il castello di Palazzo presenta una struttura urbanistica singolare, è dotato di possenti tratti di mura e di una porta d’accesso quattrocentesca. Il Castello di Caudino, infine, baluardo importante per la difesa di Arcevia verso Pergola, conserva il pittoresco portale d’accesso e parte dell’antica struttura fortificata.