I POSTI MIGLIORI PER FARE TREKKING NELLE MARCHE

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Le Marche regione ideale per gli amanti del trekking, scopri i posti migliori sia per esperti che per famiglie con bambini.

La regione marchigiana è straordinariamente adatta a praticare ogni tipo di sport perché il suo territorio è estremamente vario, dalle alte vette alle colline ai dolci declivi fino al mare, luoghi dalla bellezza e dal fascino millenari, dalla natura incontaminata e dall’aria pura dove fare trekking non è solo possibile ma anche e soprattutto un’esperienza unica, sia per gli appassionati che per i meno esperti. Praticare trekking nelle Marche è molto facile grazie a sentieri ben definiti, disegnati sul territorio e pensati da esperti per tutti coloro che hanno voglia di scoprire, di camminare all’aria aperta e misurarsi con se stessi e con la natura immergendosi in un viaggio dalle atmosfere bucoliche e dal fascino fiabesco. Sono moltissimi i percorsi, adatti ai più atletici ed esperti ma anche per tutta la famiglia, anche per i bambini che attraverso l’escursionismo hanno la possibilità di scoprire immensi boschi di faggeti e castagni, lunghi e rumorosi torrenti e fiumi, alte e maestose vette rocciose e tornare a casa con un bagaglio di esperienze davvero unico e impagabile fatto di suoni, immagini e odori quasi magici.

Percorsi diventati ormai tradizionali sono quelli del Parco Naturale dei Monti Sibillini o nelle riserve naturali  della Gola del Furlo, del Parco del Monte San Bartolo o del Monte Conero, che si uniscono ad itinerari più tranquilli, passeggiate in collina dove oltre al fascino della natura si può godere anche della vista di meravigliosi borghi antichi, casolari isolati o fortezze che costellano il paesaggio, fino al trekking urbano nei centri storici delle meravigliose città marchigiane, un modo nuovo di fare escursionismo, dove si cammina tra le vie lastricate, con percorsi pensati per chi ha voglia di fare sport tra gli edifici storici, alti monumenti che rappresentano la nostra cultura e la nostra tradizione.

 

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Trekking a cavallo nella provincia di Macerata

 

Tra Pesaro  e Gabicce Mare si sviluppa per circa 1600 ettari il Parco Nazionale del Monte San Bartolo, territorio caratterizzato dalla falesia a strapiombo sul mare con scorci panoramici da togliere il fiato. Inoltre chi sceglie di fare trekking in queste zone ha modo di incontrare la particolare spiaggia ciottolosa dal colore dorato, tante zone rurali che degradano sul versante opposto, campi coltivati e prati, intervallati da meravigliosi borghi come Fiorenzuola di Focara o Castel di Mezzo. Un sentiero molto interessante è quello che dalla Panoramica Adriatica unisce Pesaro a Gabicce Mare, un percorso di 24 Km tra tornanti, salite e discese molto frequentato anche dai ciclisti, gli escursionisti più esperti invece non possono non misurarsi con il sentiero 151 che attraversa tutto il Parco attraversando vette panoramiche e tratti poco frequentati e impervi.

Altra zona molto interessante è quella che interessa il Monte Conero con il relativo Parco nella zona di Ancona. Una ventina di sentieri che si sviluppano in questo territorio dominato dalla tipica vegetazione mediterranea costituita da lecci, pini e ginestre, ma anche campi coltivati o selvaggi che mostrano tutta la loro bellezza in ogni periodo dell’anno. Sentieri segnalati adatti a tutti coloro che vogliono praticare trekking, escursionismo, mountain bike o semplici passeggiate a piedi o a cavallo come ad esempio la traversata del Conero con una durata media di circa 4 ore, o il più classico percorso che dalla spiaggia delle Due Sorelle porta la passo del lupo, adatta ai più esperti con una durata che si aggira sulle 5 ore. E ancora il semplice itinerario della Scalaccia che si percorre in un’ora e mezza, quello di media difficoltà, l’Anello della Pecora con tre ore e mezzo di cammino, quello di San Lorenzo è adatto a tutti e dura circa un’ora e mezza, quello delle Grotte Romane è di media difficoltà e ha una durata di poco più di due ore.

Anche il territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini offre innumerevoli e diversificate possibilità per chi vuole, camminando, scoprirne le straordinarie bellezze. Così come i percorsi urbani portano l’escursionista ad attraversare i meravigliosi borghi medievali disseminati alle pendici dei Sibillini quali Visso, Norcia, Montemonaco, Arquata del Tronto, San Ginesio e molti altri piccoli gioielli del territorio, piacevoli passeggiate partono dai centri storici e hanno come scopo quello di far conoscer un aspetto interessante di quel territorio come ad esempio il percorso N2 che attraversa, in circa 2 ore e mezzo, il territorio di Pievebovigliana e che vuole indagare e riscoprire le antiche pratiche agricole che per moltissimo tempo hanno scandito la vita dell’uomo. Il contatto più autentico con la natura selvaggia si raggiunge invece con escursioni più impegnative che richiedono esperienza e allenamento; una ventina di itinerari, vecchi tracciati che da sempre accompagnano l’uomo attraverso i Sibillini come quello che, in circa due ore e mezzo va da Tribbio al Monte Petrella denominato “Sui passi dei carbonai” o quello che si percorre in circa 8 km sulle vie della fede, da Visso al Santuario di Macereto. Un itinerario interessante anche se impegnativo è quello che da Forca di Presta o dal Colle di Montegallo porta alla cima più alta del parco, il Monte Vettore a 2476 metri d’altezza, mentre un’esperienza indimenticabile può essere vissuta lungo il Grande Anello dei Sibillini, percorso escursionistico di 124 Km completamente segnalato che, in nove giorni di cammino, permette di scoprire l’intera catena montuosa.