Il Parco archeologico di Urbisaglia, info utili

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Nel cuore delle Marche si trova il parco archeologico di Urbisaglia, un sito di grande importanza da visitare durante la tua vacanza nelle Marche. Ecco orari e info utili.

 

II Parco Archeologico di Urbs Salvia si trova nel territorio di Urbisaglia, in provincia di Macerata, a pochi km da quest’ultima, facilmente raggiungibile dall’uscita della superstrada in direzione monti, da Sforzacosta e proseguendo per pochi km sulla SP78. Per qualsiasi informazione contattare l’ufficio turistico del parco archeologico di Urbisaglia (Via Sacrario 9, 62010 Urbisaglia (MC): + (39) 0733.202942 / + (39) 0733.506566 oppure scrivere a info@meridianasrl.it

Per quanto riguarda le aperture per visitare il Parco archeologico di Urbisaglia, questi i periodi e gli orari: durante il periodo estivo, dal 15 giugno al 15 settembre tutti i giorni dalle 10:00 alle 13:00 dalle 15:00 alle 19:00 mentre dal 16 settembre al 31 ottobre sabato e festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Dal primo novembre al 28 febbraio sabato e festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 16.30 mentre dal primo marzo al 14 giugno sabato e festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.

Il parco archeologico di Urbisaglia, occupa l’area della colonia romana di Urbs Salvia e si sviluppa, per circa 40 ettari – con un piano urbanistico unitario – in età augustea. Il sito, uno dei più spettacolari e importanti di tutta la regione, è facilmente percorribile poiché si snoda in gradevoli sentieri scendendo dal Colle di San Biagio, su cui sorge il centro storico medievale di Urbisaglia –  attraverso un comodo tracciato di circa un chilometro, fino a raggiungere il fondovalle pianeggiante. Il percorso consente di cogliere nella sua interezza la struttura della città romana, organizzata su un susseguirsi di terrazzamenti artificiali, che davano la caratteristica impronta di tipo “ellenistico”. Nel punto più alto è collocato il Serbatoio dell’acquedotto, due gallerie parallele che servivano a raccogliere e far decantare l’acqua proveniente dall’acquedotto prima che questa defluisse lungo il sistema di distribuzione della città. Più in basso il Teatro, uno dei più grandi d’Italia e l’unico che conservi tracce importanti di intonaco dipinto. Fatto costruire negli anni precedenti il 23 d.C. da Gaio Fufio Gemino, è addossato al pendio collinare secondo modalità costruttive di derivazione greca. Il sottostante “Edificio a nicchioni”, formato da un muro con sei ampie nicchie aventi funzione di controspinta al terreno retrostante, fungeva da scenografico raccordo dei vari livelli della città. Ai piedi della collina la maestosa area sacra, costituita da un tempio minore e da un grande Tempio con criptoportico, corridoio sotterraneo dove si possono ammirare affreschi con iconografie legate alla propaganda augustea e riquadri con scene di animali intervallate da maschere lunari. Al di fuori dell’imponente Cinta muraria, che in alcuni punti arriva a cinque metri di altezza, si trova l’Anfiteatro, fatto costruire da Lucio Flavio Silva Nonio Basso alla fine del I sec. d.C. Inoltre, nei pressi dell’Anfiteatro sorgono due imponenti Monumenti funerari.urbisaglia_teatroUrbisaglia, Parco Archeologico, vista dell’Antico Anfiteatro romano

Nelle vicinanze del Parco Archeologico di Urbisaglia molti sono i luoghi interessanti da visitare e scoprire.  Oltre a Macerata, antica cittadina universitaria legata al culto mariano e importante centro culturale grazie anche alle stagioni operistiche dello Sferisterio, troviamo il delizioso borgo di Urbisaglia, chiuso da un’imponente cinta muraria. Di particolare rilievo e bellezza l’abbazia di Chiaravalle di Fiastra, il più importante edificio monastico delle Marche. In stile romanico-gotico, il complesso rappresenta l’influsso cistercense di sapore lombardo; su base quadrilatera si iscrivono monastero e chiesa, quest’ultima a tre navate, otto campate, transetto sporgente, e improntata sull'”Asse del Sole”, con ingresso a ovest e abside piatta a est. Uno stile sobrio e austero che rispecchia il tipo di vita dei monaci, fatta di lavoro e di preghiera, di semplicità e umiltà.  Intorno al complesso, il meraviglioso parco, la riserva naturale dell’abbadia di Fiastra, dove è possibile godere di un ambiente accogliente e armonioso immersi nella natura, in un’oasi di spiritualità e antica tranquillità.