“Nello studio di Osvaldo. Licini dal lapis alla tela” in mostra

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Monte Vidon Corrado Sabato 8 Luglio 2017 inaugura la mostra “Nello studio di Osvaldo. Licini dal lapis alla tela (1926-1956)”, allestita nella suggestiva cantina della casa museo.

Daniela Simoni, presidentessa del Centro Studi Osvaldo Licini, e curatrice della mostra “Nello studio di Osvaldo. Licini dal lapis alla tela (1926-1956)”, che verrà inaugurata Sabato 8 Luglio alle ore 17,30 nel Teatro Comunale di Monte Vidon Corrado, descrive nel comunicato stampa ufficiale la nuova esposizione del grande artista.

“Nella cantina di casa Licini ancora una mostra raffinata, ricercata con una rigorosa selezione di opere tutte assolutamente significative nel corpus dell’artista.
L’idea è quella di comporre una essenziale antologica in cui siano rappresentate tutte le forme che nel tempo hanno caratterizzato l’espressione artistica liciniana, dal figurativismo all’astrazione geometrica alle creature fantastiche, coprendo un arco temporale esteso tra gli anni Venti e gli anni Cinquanta.

È presente in mostra un repertorio di temi iconografici che vanno dal Fiore Fantastico all’Amalassunta, dalle Croci Viventi all’Angelo Ribelle, dall’Olandese Volante ai Missili, tutti interpretati in modo particolare, come nel caso della splendida Amalassunta su fondo rosso scelta come immagine della mostra stessa, esposta l’ultima volta a Venezia alla Biennale del 1986.

La significatività delle opere deriva anche dalle occasioni in cui Licini ha scelto di esporle: ad esempio il Ritratto di Nella era presente nella mostra del Novecento tenutasi a Stoccolma nel 1931.

Sono opere prevalentemente poco esposte e assenti dalle mostre da alcuni decenni, affiancate a disegni sullo stesso tema, molti dei quali inediti, in modo da indagare la genesi creativa di Licini, sempre lunga e meditata, fatta di appunti segnici, di ripensamenti, di stratificazioni.

Quello proposto dalla mostra sarà un percorso dal ductus al colore e dalla carta alla tela, in una dimensione intima, silenziosa, meditativa quale era quella della creazione per Licini: due rampe di scale e sarà possibile entrare effettivamente nello studio dell’artista, vedere i suoi colori, i pennelli, i cavalletti.”

Un’altra straordinaria occasione per entrare nel vivo del lavoro dell’artista, originario proprio di Monte Vidon Corrado, dove è cresciuto ed ha trascorso gran parte della sua vita, dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Bologna ed i periodi passati a Parigi, sua grande fonte d’ispirazione.

Promossa dal Centro Studi Osvaldo Licini, dal Comune di Monte Vidon Corrado, dalla Regione Marche, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, la mostra rimarrà aperta dall’8 luglio al 5 novembre, consentendo anche la fondamentale fruizione da parte delle scuole.