In moto nelle Marche: itinerario tra i Sibillini

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In moto nelle Marche: itinerari consigliati per un giro in moto lontano dal mare nel sud delle Marche, alla volta della vicina Umbria.

 

La stagione estiva sembra quasi finita nelle Marche e per alcuni le due ruote stanno per tornare a riposo fino a primavera, ma non è ancora troppo tardi per un ultimo giro in moto tra i meravigliosi monti Sibillini. Approfittatene ora prima che sia troppo freddo!

Vi proponiamo un percorso di circa 125 Km, perfetto per un weekend di relax e divertimento, non troppo impegnativo ma interessante dal punto di vista paesaggistico e gastronomico, oltre che pieno di soddisfazione per chi ha voglia di curve, tornanti, saliscendi, brevi rettilinei e ancora curve.
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Foto 1: La piana di Castelluccio durante la fioritura.

Inforchiamo il casco e, lasciando il mare in partenza da Civitanova Marche, ci dirigiamo verso Porto Sant’Elpidio, attraversando la verde riviera picena, e a Marina Faleriense svoltiamo a destra verso Campiglione di Fermo e Piane di Falerone. Da non perdere una visita ai ritrovamenti archeologici della zona.

Davanti ai nostri occhi fino ad ora, un susseguirsi di morbide colline che come tante onde si rincorrono fino alla costa con una spettacolare alternanza di colori, che in questa stagione sono particolarmente suggestivi. Immaginate tutti i marroni, tutti i rossi e gli arancioni che un pittore possa avere sulla sua tavolozza: li avrete davanti agli occhi in un mix sapiente come solo madre natura sa fare.

Superata Amandola, la strada si fa comoda fino a Montemonaco attraversando il parco Montefortino, uno dei più accoglienti ed apprezzati centri turistici dei Monti Sibillini. Da qui, possiamo salire verso Castelluccio. La strada si snoda con continui tornanti sulla montagna sino al Piano Grande per ammirare le fioriture di papaveri e fiordalisi tra i campi di grano. A Castelluccio vale la pena tonare anche in primavera per assistere a un particolare fenomeno di fioritura. Per diverse settimane la monotonia cromatica del pascolo, viene spezzata da un mosaico di colori, con variazioni di toni che vanno dal giallo ocra al rosso.

Nel frattempo si sarà di certo fatta sentire un po’ di fame! Lungo la strada si trovano accoglienti trattorie in cui gustare le prelibatezze tipiche di questa zona: le lenticchie di Castelluccio IGP, il filetto di maiale farcito con il suo fegato e il tartufo nero dei Sibillini, oppure il brasato al vino cotto.

Il nostro viaggio si conclude a Norcia, in provincia di Perugia e dunque proprio al confine con l’Umbria. Qui vale la pena fermarsi per vedere la splendida architettura medioevale e signorile. La città si presta sia ad escursioni tra i sapori dei ristoranti a cucina tipica che ad una visita più attenta e approfondita delle sue ricche opere d’arte, tutte racchiuse dalle antiche mura.