Mostre d’arte nelle Marche nel 2016

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Le mostre d’arte nelle marche più importanti del 2016, da Sgarbi ad Osimo a Cimabue ad Ascoli.

L’arte nelle Marche è  vastissima, per celebrare il Giubileo della Misericordia voluto da Papa Francesco sono state organizzate delle mostre d’arte nelle Marche per il 2016, importantimostre d’arte dedicate ai grandi maestri della pittura. Un patrimonio incalcolabile di dipinti, sculture e monumenti che riguardano ogni epoca ed ogni stile rappresentando e raccontando, come solo l’arte più sublime sa fare, la nostra storia, la nostra cultura e le nostre origini. Ad essere coinvolte le città di Ascoli Piceno, Osimo, Loreto e Senigallia città storicamente legate al culto cattolico e alla religiosità mariana e contemporaneamente interessanti luoghi di cultura e d’arte, gioielli del territorio ospiteranno quindi gioielli dell’arte creando un connubio di straordinaria bellezza.

Mostre del Giubileo della Misericordia nelle Marche

Diverse città marchigiane stanno, ogni anno di più, diventando mete turistiche culturali di prim’ordine grazie anche all’impegno e alla cura di molti intellettuali che ne apprezzano la sensibilità e la bellezza storico artistica, un’attenzione questa che non passa inosservata e che valorizza l’intero territorio. Vittorio Sgarbi, che da anni si occupa dei tesori marchigiani,curatore di due delle quattro mostre, ha infatti sottolineato come solo le Marche abbiano sentito l’urgenza di onorare il Giubileo attraverso l’arte.

Ad inaugurare questo percorso ideale di celebrazioni del Giubileo attraverso l’arte è stata la mostra dal titolo “Francesco nell’arte. Da Cimabue a Caravaggio” allestita nella Pinacoteca civica di Ascoli Piceno, nell’importante sala della Vittoria e visitabile fino al 30 giugno. Grazie ai prestiti richiesti ai maggiori musei italiani è possibile ripercorrere l’evoluzione pittorica e iconografica della figura di Francesco, santo patrono d’Italia che già nel 1215 si recava nei territori piceni avendo fin da subito grande seguito.

Il 18 marzo è stata inaugurata – nelle stanze di Palazzo Campana di Osimo, la mostra “Lotto, Artemisia, Guercino. Le stanze segrete di Vittorio Sgarbi” che rimarrà aperta fino al 30 ottobre. Per la prima volta il critico e storico d’arte mette a disposizione alcune delle opere appartenenti alla sua famiglia, si tratta 150 capolavori dell’arte, tra dipinti, disegni e sculture, che rappresentano un’accurata e particolare selezione dell’arte italiana dal ‘400 al ‘900 che comprende diverse scuole – tra cui quelle Marchigiane – e tantissimi artisti tra cui  Lotto, Nicola Pisano, Guercino, Gentileschi, Jusepe de Ripera.

Il 3 settembre sarà la volta di “Maria Maddalena. Tra peccato e penitenza da Duccio a Canova”. La mostra, anch’essa curata da Vittorio Sgarbi, sarà allestita negli spazi del Museo-Antico tesoro della Santa Casa di Loreto e rimarrà aperta fino all’8 gennaio. I momenti più significativi della vita di Maria Maddalena attraverso i differenti sguardi degli artisti che nel corso dei secoli hanno ritratto la santa, esempio paradigmatico di conversione, una suggestiva serie di immagini, dalla tavola del Crivelli di Montefiore dell’Aso a Caravaggio, da Gentileschi a Canova.

Il ciclo espositivo legato al Giubileo si concluderà con “ Maria. Mater Misericordiae” visitabile dal 29 ottobre fino al 29 gennaio nella Rocca Roveresca di Senigallia. La mostra proviene dal Museo Nazionale di Cracovia allestita in occasione della XXXI Giornata Mondiale della Gioventù, evento ufficiale del Giubileo della Misericordia. Ad essere esposte saranno le opere dei maggiori artisti italiani che hanno trattato il tema mariano nelle Marche.

Inoltre molto interessante l’iniziativa di San Severino Marche dove, il 19 marzo sono state inaugurate  – nella Pinacoteca Comunale – quattro nuove stanze permanenti, di cui una multimediale, dedicate al Barocco. L’iniziativa, a cui è stato dato il titolo tratto da un poemetto scritto in occasione delle nozze di due nobili settempedani, “Per queste liete stanze”, offre, dopo un riallestimento generale, la possibilità di vivere e scoprire nuovi percorsi dedicati all’arte barocca del XVII e XVIII secolo. In mostra 31 dipinti, 3 mappamondi e una grande panca dipinta per raccontare un periodo artistico e storico lungamente sottovalutato attraverso lo sguardo di una piccola cittadina dello Stato Pontificio particolarmente vivace e fiorente dal punto di vista culturale, politico e religioso.