MARCHE, SIMBOLI TEMPLARI NELLE CHIESE

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Ecco alcune chiese romaniche delle Marche dove i Templari lasciarono dei misteriosi simboli.

L’Ordine dei Cavalieri Templari fu uno dei primi e dei più noti ordini religiosi cavallereschi cristiani del medioevo costituitosi verso la fine dell’Anno Mille, subito dopo la prima crociata. Celebrato, discusso, controverso e potente, fu un’ordine importantissimo non solo in ambito religioso, esso infatti svolgeva anche azioni militari, la coltivazione delle terre e la gestione di sistemi economici e finanziari. Leggende e misteri si sono avvicendati nel corso della sua esistenza, una lunga e travagliata storia fatta di intrighi, personaggi molto potenti e simbologie segrete, molte delle quali ancora ben riconoscibili in moltissimi edifici in diversi stati dell’Europa e del Medio Oriente. Tracce del loro passaggio, della loro potenza e del loro prestigio si trovano anche nel nostro territorio, nelle chiese romaniche delle Marche infatti sono molti i simboli templari.


Chiesa di Santa Maria di Chiaravalle

Nelle Marche i templari avevano sedi collegate alle strade di pellegrinaggio dirette al porto di Ancona, importante scalo per la Terra Santa, moltissimi sono quindi gli edifici, o i simboli più o meno chiari, della loro presenza in questa regione. Il primo nucleo templare si attesta ad Ancona intorno al 1150 nella chiesa di Santa Maria Stella Maris, così come segni della loro presenza si riscontrano anche nella chiesa di Santa Maria di Piazza. Sono diversi i simboli templari anche nella chiesa di Santa Maria a Chiaravalle come ad esempio il fiore della vita e quelli rinvenuti a Sassoferrato, nella chiesa di Santa Croce, mentre a Domo, frazione di Serra San Quirico si riconosce un tau di matrice templare sul portale della chiesa di San Paterniano. Ad Avacelli, frazione di Arcevia, segni templari si riscontrano nella chiesa di Sant’Ansovino, unica testimonianza locale di architettura romanica con facciata a capanna, abside semicircolare e e archetti ciechi sulla parete di sinistra. Molte sono le tracce dell’Ordine cavalleresco ad Osimo, nella cripta del Duomo di San Leopardo diverse simbologie sono ascrivibili ai templari, così come nella chiesa di San Filippo de Plano risalente al 1167, sede delle Precettoria templare, oggi restaurata, che racchiude in sé ancora tanti segreti da svelare e un’aura di fascino e mistero davvero unica.

Segni e simboli templari, del loro passaggio e della loro più o meno lunga permanenza nelle Marchesi trovano anche nel territorio di Pesaro e Urbino, a Fermignano – nell’Ospedale e chiesa dei Santi Filippo e Giacomo risalenti al 1201, a Marotta – nella chiesa di Santa Maria del Sodio e nelle fortificazioni di Castel delle Ripe – e a Saltara, nel monastero e nella chiesa di San Martino.

Nel Maceratese tracce della presenza dei templari si riscontrano a Camerino, nella chiesa di san Sebastiano e a Montecassiano nel complesso di Sant’Egidio mentre molto importanti sono i simboli lasciati dai cavalieri nella zona dell’ascolano.

Proprio ad Ascoli Piceno si trova infatti l’ex chiesa di San Giovanni ad Templum, oggi Auditorium, uno degli edifici sacri più importanti delle Marche, fondata dai templari tra il XII e il XIII secolo. Mentre a Castignano, borgo storicamente e leggendariamente legato alla presenza dei Templari, si trovano diversi simboli, restano tracce nell’antica via dei templari e alcuni segni come il tau che indicherebbe l’antica chiesa di Santa Maria del Borgo come la sede locale dell’Ordine, mentre diverse sono le allegorie medievali riconducibili ai potenti cavalieri che si possono ammirare nell’affresco del Giudizio Universale nella chiesa di san Pietro.