MARCHE POSTI PER IL BIRDWATCHING

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ECCO UNA GUIDA PER GLI APPASSIONATI DI BIRDWATCHING CHE SI TROVANO IN VACANZA NELLE MARCHE.

La regione Marche è un luogo perfetto, grazie ai tanti parchi e riserve naturali e alla presenza di molte specie di uccelli, per praticare il birdwatching. Attività nata come hobby inerente lo studio e l’osservazione degli uccelli, il birdwatching può essere svolto durante tutto l’anno, essenziali, solo un binocolo e una guida di riconoscimento, poiché le specie di uccelli osservabili in Italia sono circa 500, con piumaggi, canti e comportamenti differenti e tipici. Anche se tutti possono osservare gli uccelli, il birdwatcher – colui che pratica il birdwatching – esperto deve racchiudere in sé molte conoscenze, saper distinguere il canto, il verso, riconoscere la sagoma dell’uccello in volo o da posato, avere nozioni sul suo comportamento e sulla sua biologia. Il territorio si presta molto bene come teatro per il birdwatching poiché sono molti i parchi, le riserve naturali e le aree protette dove gli animali, gli uccelli in questo caso, sono molti e le specie diverse.

Il Parco naturale regionale del Monte San Bartolo e il Parco regionale del Conero, il primo nel territorio di Pesaro, il secondo in quello di Ancona, sono perfetti per l’osservazione degli uccelli. La conformazione geografica – dal mare alla montagna, dalle colline alle vallate alle falesie –  la grande varietà di alberi – dai faggeti ai castagneti, dagli ulivi alle querce, dalle viti ai castagni –  dai campi coltivati ai boschi o pinete, fanno di questi luoghi un unicum paesaggistico che vanta una buona varietà di uccelli, soprattutto di specie migranti più facilmente osservabili nel periodo primaverile. Molti i rapaci nella zona come il falco di palude, l’aquila minore e il falco pellegrino ma non mancano il passero solitario di leopardiana memoria o il picchio muraiolo.

 

Anche il territorio del Parco nazionale dei Monti Sibillini che interessa le province di Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Perugia, è ottimo per praticare questo nuovo hobby, immersi nella natura incontaminata nella spettacolare cornice della catena montuosa dei Sibillini, tra sentieri e gole, come quella dell’Infernaccio, tra fiumi e laghi unici, come quello di Pilato, tra dolci colline e cime perennemente coperte di neve come la cima del Redentore o il Pizzo del Diavolo, si trovano a volare molte specie di bellissimi uccelli e rapaci, come il biancone, lo strizzolo, la poiana, l’averla, la tottavilla e il gheppio. In particolare, nei pressi del Rifugio di Altino di Montemonaco, ogni anno sempre più colonie di anatre migratorie sostano sulla superficie del Lago di Gerosa prima di riprendere il transito per le loro rotte verso l’Africa e la Penisola Iberica.

Ci sono diverse altre zone adatte al birdwatching, piccoli boschi o grandi parchi, riserve naturali o del WWF, piccole oasi di pace dove la natura incontaminata accoglie e ospita tutte le creature dall’alba dei tempi, dove l’uomo può e deve restare solo uno spettatore, un osservatore appunto. Luogo molto frequentato dagli appassionati osservatori di uccelli si trova nella Riserva naturale regionale Sentina, un’area naturale protetta situata alla foce del fiume Tronto all’interno del comune di San Benedetto del Tronto. Il territorio, presenta infatti una zona umida di grandissima importanza a livello biologico e aviofaunistico.