La Badia di San Pietro sul Monte Conero

It's only fair to share...Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on Twitter

Si erge misteriosa e solitaria in cima al Monte Conero, tra la sua macchia mediterranea e alcuni spazi rocciosi circostanti, l’antica Badia di San Pietro.

Insieme alla Chiesa di Santa Maria di Portonovo, rappresenta la parte spirituale della Riviera del Conero, conferendole un aspetto sacro già dall’Alto Medioevo.

È probabile che sottostante alla Chiesa ci possano essere i resti o la struttura di un tempio dedicato alla Dea Pamplona, protettrice dei naviganti, poiché nel Medioevo molte chiese prendevano il posto degli antichi templi pagani.

La Badia di San Pietro nasce intorno all’anno 1000 per una donazione fatta da alcuni mecenati della zona di Sirolo a favore dei monaci Benedettini, i veri frequentatori della Chiesa e del Monastero circostante, nonché dei sentieri e delle grotte tipiche del Monte Conero.

Se si cammina lungo questi tenebrosi e a volte impervi sentieri, ci si può immedesimare negli intenti, nelle preghiere e nelle meditazioni che praticavano tali monaci tanti secoli fa.

La sua costruzione è interamente in Pietra del Conero, a tre navate e un abside infondo a quella centrale.
La badia è priva di decorazioni e lascia la sua particolarità coincidere con la sua purezza e il suo bianco.

La caratteristica che più risalta di questo gioiello artistico di stile romanico, sono i capitelli che abbelliscono le navate interne.

Sembrerebbero innanzitutto essere stati scolpiti in un’età antecedente la costruzione della Chiesa, scolpiti probabilmente dai Monaci Templari nei loro misteriosi itinerari e nelle loro opere di ritocco delle Chiese site in posti da loro considerati speciali e sacri.

Questi capitelli sembrano celare un messaggio nascosto al credente, un messaggio scolpito nella pietra con simbologie pagane: il visitatore potrà notare una sirena a due code, un’aquila, figure teriomorfe, serpenti.
L’impronta e l’aspetto interno della chiesa è sicuramente gotico, nel vero senso letterale della parola: ‘Argotique’ lingua compresa da pochi.

La chiesa durante la seconda guerra mondiale venne inoltre bombardata, ma poi velocemente ricostruita e ristrutturata, donandole l’aspetto che la caratterizza oggi.

La Badia di San Pietro è oggi a disposizione di quanti vogliono godere di questo piccolo spettacolo custodito nel cuore del Conero, mentre il vecchio monastero dei Benedettini, di fianco alla Chiesa, è stato trasformato in un elegante albergo.