ITINERARIO CONSIGLIATO PER I SIBILLINI

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Ecco quali sono i borghi e le località montane più interessanti per chi si vuole avventurarsi alla scoperta dei Sibillini.

I Monti Sibillini si trovano lungo l’Appennino umbro-marchigiano, tra le province di Ascoli Piceno, Fermo, Macerata fino a Perugia e ospitano l’omonimo Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Le cime, che in alcuni casi superano i 2000 metri di altitudine, come il monte Vettore, Pizzo della Regina o monte Priora, il monte Bove e il monte Sibilla, sono costituite da rocce calcaree. Dal massiccio degradano un versante orientale, caratterizzato dalle valli strette dell’Aso, del Tenna e dell’Ambro, e un versante occidentale con tre caratteristiche depressioni, il Pian perduto, il Pian grande e il Pian piccolo. Nel territorio nascono i fiumi Aso, Tenna, Ambro e Nera, nel Parco sono situati il lago – artificiale – di Fiastra e, sotto il Vettore, il lago di Pilato.

Tra i borghi più caratteristici troviamo Amandola, piccola cittadina poggiata su tre colli dell’alta valle del Tenna. Presenta un centro storico che mostra la ricchezza del suo passato e soprattutto la fioritura dell’artigianato. Da molti anni è diventata centro turistico montano ricco di luoghi da visitare – quali il santuario del Beato Antonio e la settecentesca ex-collegiata – e di un’efficiente ricettività con impianti sportivi e ricreativi.

Poco lontano troviamo Montefortino abbracciato dai Sibillini e immerso nella natura, tra le sue ricchezze il Convento e la chiesa di San Francesco, il tempietto dell’orologio e la chiesa di Sant’Agostino risalente al XIII-XIV sec. Inoltre nel suo territorio, lungo il corso del torrente Ambro e sovrastato dal monte Pizzo, sorge il Santuario della Madonna dell’Ambro, luogo di culto dell’XI secolo.

Montemonaco sorge nell’alta valle dell’Aso a quasi 1000 metri sul livello del mare. Terra di antiche frequentazioni e di magiche leggende legate alla Sibilla appenninica, vanta oltre a santuari antichi quali la chiesa di san Michele, uno straordinario bacino naturale, l’unico delle Marche, il lago di Pilato che secondo la tradizione ospiterebbe il corpo di Ponzio Pilato precipitato nel lago dopo essere stato condannato a morte da Tiberio.

Montegallo si trova ai piedi del Monte Vettore, è un piccolo comune la cui economia è basata sull’agricoltura e sui prodotti della terra come il tartufo o i castagneti. Negli ultimi anni si sta sviluppando il turismo grazie alla promozione attenta del territorio ricco di bellezze naturali incontaminate vivibili attraverso diversi itinerari o escursioni.
visso
Visso

Visso si trova nell’entroterra maceratese, pur avendo origini che risalgono all’epoca romana, il territorio montuoso e il clima rigido hanno da sempre costretto gli abitanti a spostarsi. Oggi però è molto frequentato soprattutto d’estate per la sua tranquillità e per la frescura dei suoi sentieri, oltre che per la bellezza dei suoi antichi edifici.

Anche Ussita ha carattere tipicamente montano e si sviluppa su numerose piccole frazioni, tra cui Frontignano rinomata stazione sciistica, tutte adagiate alle pendici del Monte Bove. Come Visso ha una storia molto antica e la sua riscoperta porta oggi molti visitatori curiosi di indagare la vera tradizione marchigiana fatta di usanze e sapori radicati nel territorio.

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