GOLE DELL’INFERNACCIO, COME ARRIVARE

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Informazioni utili per andare alle gole dell’infernaccio e all’eremo di San Leonardo, dove si trovano e che strada fare.

Le Gole dell’Infernaccio, nel territorio di Montefortino, in provincia di Fermo, sono gole naturali pazientemente formate dal fiume Tenna situate tra il Monte Priora e il Monte Sibilla. Immerse nelParco Nazionale dei Monti Sibillini, sono tra le gole più suggestive dell’Appennino umbro-marchigiano.

Le gole mettevano in comunicazione le valli diametralmente opposte dei fiumi Nera e Tenna ed era, nell’antichità, la via più breve ed accessibile per attraversare l’Appennino e giungere a Roma o Norcia. Le gole oggi sono luogo di escursioni – con percorsi diversi e varie difficoltà – epasseggiate, pensate per famiglie appassionate della natura incontaminata, molto frequentate nel periodo estivo anche per le fresche temperature tipiche di queste zone.

Per arrivare alle gole il punto di riferimento è Rubbiano, nei pressi di Montefortino e poco distante da Montemonaco

Per chi proviene da Macerata, uscire dalla superstrada a Sforzacosta e prendere la SS 78 fino ad Amandola. Quindi prendere a destra per Montefortino.

Da Ascoli Piceno prendere la SS 4 Salaria fino a Mozzano quindi, poco dopo il paese, svoltare a destra e continuare in direzione Comunanza per circa 24 chilometri su SP 237. Svoltare a sinistra su SP 105 prima di Comunanza in direzione Montefortino.

Da Foligno prendere la SS 77 per Macerata e uscire a Caccamo Serrapetrona, poi la SP 502 per Caldarola-Sarnano. Da Caldarola seguire sempre la SP 502 verso Sarnano e prendere la SS 78 fino ad Amandola per poi svoltare a destra per Montefortino.

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Sono molti gli itinerari da seguire strutturati e organizzati con tempistiche diverse (molto suggestiva la passeggiata che ogni anno si svolge nel periodo natalizio) e con vari gradi di difficoltà, da semplici passeggiate che seguono antichi sentieri e rigagnoli d’acqua fino a veri e propri percorsi di trekking ed escursioni per esperti.

Diverse sono anche le mete, prima fra tutte l’eremo di San Leonardo, una chiesa in stile gotico ricostruita su quella ormai fatiscente da padre Pietro Lavini stabilitosi qui dal 1970 e venuto a mancare nel 2015. Lo spiazzo in cui sorge l’eremo ospita una fontana graditissima dopo i vari percorsi e offre un panorama mozzafiato sull’anello formato dai monti circostanti. Dopo un’ora circa di ulteriore cammino tra i boschi si giunge alla Cascata “nascosta” del Rio il cui rumore è facilmente riconoscibile ancor prima di poterla ammirare. Altro percorso è quello diretto alla sorgente del Fiume Tenna, una camminata nella vallata del Capotenna con vari punti dove potersi riposare con fontanelle e un piccolo rifugio a mattoni, il tutto immerso tra faggeti e avvolti dai Sibillini.