FANO E LA FIGURA STORICA DI VITRUVIO

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Nel “De Architettura” Vitruvio parla di Fano e della Basilica che qui vi costruì.

Marco Vitruvio Pollione vissuto tra l’80 e il 25 a. C. è considerato il più famoso teorico dell’architettura di tutti i tempi. Scrittore e soprattutto architetto dalle origini incerte lega la sua fama al trattato “De Architettura” dedicato ad Augusto e scritto tra il 29 e i 23 a.C., un’opera importantissima in quanto è l’unico testo integro in latino sull’argomento giunto fino a noi. Anche se della vita del grande Vitruvionon si sa molto sappiamo che ebbe uno stretto legame con la città di Fano, importante centro romano conosciuto come Fanum Fortunae, poiché è proprio lui stesso a dircelo.


Facciata della Basilica di Fano

Nel V capitolo del De Architettura l’architetto romano descrive una Basilica che egli dice di aver costruito nella città di Fano che all’epoca, intorno al 19 a.C. era una colonia romana  molto importante che visse un periodo di enorme splendore. Oltre ad essere l’unico edificio di cui Vitruvio si attribuisce progettazione e realizzazione, ad oggi la Basilica di Fano risulta essere l’unico realmente costruito da Vitruvio e l’unico edificio romano di cui si conosca l’autore e di cui si abbia una descrizione dettagliata delle forme, simmetrie e proporzioni.

Della Basilica, di cui non si conosce nemmeno la precisa ubicazione nella Fanum Fortunae infatti, resta solo la descrizione vitruviana, sappiamo però che si affacciava sul Foro. Il trattato è giunto nel medioevo in una sola copia non illustrata e quindi si è cercato nel corso dei vari approfondimenti di ricostruire la conformazione della Basilica, che sembrerebbe essere stata un grande edificio inserito in un vasto complesso che dominava la piazza del Foro di Fano. Secondo una tipologia di costruzione orientale l’edificio avrebbe presentato la facciata principale sul lato lungo costituendo un’anomalia o un’infrazione dei canoni classici degli edifici basilicali, inoltre avrebbe presentato l’ordine gigante, cioè un’unica colonna che da terra si eleva per tutti e due i piani sorreggendo le capriate di copertura. Nella zona absidata Vitruvio dispone una costruzione per il culto di Augusto, l’aedes augusti, che rende la Basilica di Fano uno degli edifici più importanti dell’epoca  e dell’architettura classica poiché sembra fornire un unicum tipologico di particolare rilievo.

La Basilica venne presumibilmente distrutta dalla invasioni barbariche dei Goti nel 635, fu solo nel 1840 che alcuni scavi archeologici nella zona presunta del Foro romano portarono alla luce alcuni resti e materiali che subito vennero collegati all’edificio vitruviano. Nel corso degli anni diversi sono stati gli studi sui resti rinvenuti messi a confronto con ciò che troviamo scritto dal grande architetto romano sul trattato ma ancora oggi i dubbi sull’esistenza della basilica a Fano e sulle sue caratteristiche architettoniche rimangono tanti. Di certo il grande interesse sul più grande architetto latino resta invariato e la sfida – raccolta anche del Centro Studi Vitruviani di Fano  – è quella di venire a conoscenza, prima o poi, della vita e delle opere di Vitruvio, conoscerne le caratteristiche significherebbe compiere un grande passo avanti nella conoscenza della cultura classica e della nostra storia.