DA FANO ITINERARIO CONSIGLIATO

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Nella tua vacanza a Fano approfitta per visitare e conoscere le bellezze dell’interno delle Marche, tra borghi antichi e verdi colline.

Sono tanti gli itinerari percorribili nelle Marche, ce ne sono per tutti i gusti, da quelli prettamentenaturalistici a quelli urbani, per gli appassionati del trekking sportivo, a piedi, in bicicletta, a cavallo o praticando il nordic walking, per gli amanti dell’arte e della cultura, alla scoperta delle città d’arte e dei borghi antichi caratteristici e dal sapore autentico.

Vogliamo proporvi un itinerario che parte dalla provincia di Pesaro Urbino, in particolare dalla cittadina famosa per il suo carnevale, Fano per poi procedere verso l’interno attraverso verdi colline e dolci declivi che caratterizzano la zona, alla scoperta di deliziosi borghi immersi nella storia e nella tradizione, dove il tempo sembra essersi fermato nel suo momento migliore, quando tutto era semplice e autentico.

 

Eremo di Monte Giove, Fano

 

Fano, vicinissima al mare si trova in posizione leggermente elevata, circondata dalle colline che degradano dolcemente verso la Piana del Metauro, una delle poche aree pianeggianti delle Marche. Intorno il territorio di Pesaro, la vallata del torrente Arzilla e tante colline che la dividono da Mombaroccio, Cartoceto, Piagge e Mondolfo tutte zone storicamente attive, abitate prima dai Piceni e poi dai Romani che ne assorbirono gli usi e i costumi. Anche il nome, dal latino Fanum, certifica come questo luogo rappresentasse un importante centro dell’Impero Romano attestato dal Fanum Fortunae, un’ area sacra dedicata alla dea Fortuna risalente al 70 circa a. C. e dai molti monumenti di epoca augustea come l’Arco di Augusto, simbolo della città. Prima di mettersi in cammino, meritano una visita Piazza XX Settembre dove si trova il Palazzo della Ragione, risalente al 1299, oggi Teatro della Fortuna e la cinquecentesca fontana della Fortuna; la cattedrale di Santa Maria Assunta, fondata nel XII sec., la basilica di San Paterniano e la chiesa di San Pietro in Valle. Molto interessanti anche il santuario della Beata Vergine del Ponte Metauro e l’Eremo di Monte Giove: il primo – due km a sud di Fano – ha origini molto antiche, ma, nonostante i diversi rimaneggiamenti e restauri, mostra ancora l’originale pianta a T costituita da una sola navata con volte a crociera e a botte, dedicato alla Madonna è un centro devozionale molto importante per tutto il territorio. L’eremo di Monte Giove si trova nella collina più alta vicino Fano, appartenuto ai monaci camaldolesi a partire dal 1609, acquistò un grande splendore in breve tempo tanto da essere visitato dalla regina di Svezia nel 1657. Oggi si presenta a pianta ottagonale con facciata tripartita, al suo interno diverse statue di santi e una tela raffigurante la trasfigurazione.

Spostandosi verso l’interno la prima tappa del percorso potrebbe essere Saltara che domina la bassa valle del Metauro. Il borgo, attraversato in epoca romana dalla strada consolare Flamina, sembra risalire all’epoca medievale a partire dall’inizio del XII sec. quando numerosi documenti attestano che già nel 1139 il Monastero di Fonte Avellana possedeva la chiesa di San Martino di Saltara. Diventata poi soggetta al comune di Fano come importante avamposto difensivo della valle del Metauro, passò al dominio dei Malatesta prima e dello Stato della chiesa poi fino a diventare comune indipendente nel 1861 con l’Unità d’Italia. Di Saltara sono ancora ben conservate le mura del castello, con l’imponente scalinata d’accesso al centro storico e oltre 40 edifici religiosi tra cui l’ex chiesa della Fonte, il Santuario della Madonna della Villa e il convento di San Francesco in Rovereto, uno dei primi conventi delle Marche edificato nel 1215 oggi luogo di ritiri spirituali.

Proseguendo sulle verdi colline, tra boschi, vigneti e campi coltivati, si arriva a Fossombrone, centro della media val metauro. Dal caratteristico aspetto medievale, il borgo è steso sul pendio di un colle, dominato da una Cittadella e dai ruderi della Rocca malatestiana, mentre la parte moderna si divide sui lati del Metauro. Dalle origini molto antiche, Fossombrone – Forum Sempronii –  lega il suo nome al tribuno Gaio Sempronio Gracco portato in queste zone dall’applicazione delle legge agraria del 133 a. C. Oltre a diversi quartieri del centro storico molto interessanti poiché residenza di campagna della famiglia Della Rovere tra il XV e XVI secolo, molte sono le architetture religiose degne di nota come la Chiesa di San Filippo, edificata tra il 1608 e il 1613, dalla facciata incompiuta e dall’interno barocco, la chiesa di Sant’Agostino, caratterizzata da un grande portale in arenaria e due finestre murate del ‘600 e soprattutto la concattredale di Fossombrone o chiesa di Sant’Aldebrando, antica abazia benedettina ricostruita in stile neoclassico ad eccezione del campanile quattrocentesco.

Proseguendo, la tappa finale del nostro percorso potrebbe essere Urbania, cittadina del pesarese che cambiò nome in onore di papa Urbano III, conosciuta fino al 1636 con il nome di Casteldurante. Circondata da colline, Urbania si trova in una zona pianeggiante in fondo alla valle del fiume Metauro, tanto che il suo centro storico è circondato su tre lati da un’ansa del fiume. Sono molti i monumenti e i luoghi da visitare e scoprire, tra questi annoveriamo la concattredale di San Cristoforo Martire, o Duomo di Urbania, edificata sulle fondamenta dell’antichissima abbazia benedettina di San Cristoforo del Ponte, risalente all’ VIII sec., la chiesa con annesso convento di San Francesco di antichissima fondazione voluta dai frati minori conventuali stanziatisi qui fin dal 1284 e la chiesa dei Morti o cappella Cola con al suo interno il famoso “cimitero delle Mummie” esposizione di corpi riesumati trovati inaspettatamente mummificati naturalmente voluta dalla confraternita della Buona Morte agli inizi del XIX secolo.