COSA VISITARE A PESARO E DINTORNI

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Pesaro cosa visitare di interessante anche nelle vicinanze.

Nella splendida regione storica del Montefeltro, tra meravigliose colline e valli boscose antichi castelli e rocche raccontano di un passato glorioso abitato da persone illustri e illuminate che hanno reso questo territorio straordinariamente ricco. A dominare la zona la maestosa Pesaro cosa visitare ve lo suggeriamo noi, perché le sue immense bellezze e meraviglie potrebbero confondere un turista impreparato che non si aspetta tanta ricchezza di storia, cultura, arte immersa in un panorama tanto affascinante.


Fontana nel centro di Pesaro

Affacciata sul mare, attraversata dal Foglia, Pesaro è oggi uno dei centri economici e industriali più importanti delle Marche nonché un centro balneare molto apprezzato e frequentatissimo da giovani e famiglie. Ma la città è soprattutto un tripudio di monumenti, il centro storico né è ricchissimo e racconta di un passato florido che ha raggiunto il suo massimo splendore nel periodo rinascimentale. Tra le architetture più affascinati la Cattedrale di Santa Maria Assunta che, eretta su un edificio tardo-romanico, mostra una semplice e imponente facciata in stile romanico con un portale ogivale e un piccolo rosone relativo al periodo gotico. Edificato nel XIII sec. dai Malatesta e fatto ricostruire in stile barocco, lo splendido Santuario della Madonna delle Grazie, mentre per quanto riguarda gli edifici di interesse civile è quasi doveroso visitare il Palazzo Ducale oggi sede della Prefettura, fatto erigere dagli Sforza nella seconda metà del XV secolo. Assolutamente da visitare anche l’imponente Rocca Costanza, a pianta quadrata e rafforzata da torrioni cilindrici, l’armoniosa Piazza del del Popolo con la splendida fontana, la casa natale di Gioacchino Rossini, mentre c’è solo l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda ville e palazzi nobiliari che arredano in maniera straordinaria tutta la città.

Strettamente legata alla città di Pesaro è Urbino, con la quale divide anche la provincia. Una storia condivisa anche per quanto riguarda l’antico lustro della città dovuto soprattutto all’influenza del Duca di Montefeltro che rese Urbino uno dei più grandi e interessanti centri del Rinascimento italiano. La città, patrimonio dell’Umanità dell’Unesco dal 1998, conserva intatta l’architettura che più l’ha resa nota nel corso della storia; la sua bellezza e grandezza si identificano perfettamente con l’edificio simbolo di Urbino, Palazzo Ducale. Oggi sede della Galleria nazionale delle Marche è da sempre un luogo molto suggestivo e visitato poiché uno dei più importanti esempi di architettura di stile rinascimentale con i sui caratteristici torricini che delimitano la parte posteriore, opera dell’architetto Luciano Laurana che lavorò alla riqualificazione di Urbino prima dell’arrivo del senese Francesco di Giorgio Martini. Molti altri sono gli edifici degni di nota tra cui la casa natale di Raffaello, il Duomo realizzato in stile neoclassico dall’architetto Giuseppe Valadier, le Stalle ducali e la Rampa elicoidale.

Nei pressi di questi due meravigliosi gioielli, arroccati sulle colline del entroterra, protetti da boschi e scoscendimenti molti borghi, caratterizzati da imponenti mura o castelli a testimonianza di una storia importante fatta di lotte e di contese, e combattuta non solo in battaglia ma anche attraverso il prestigio culturale. Tra questi vanno senz’altro nominati il borgo di Gradara – che con il suo fascinoso castello dove si consumò l’assassinio dei due amanti Paolo e Francesca, è uno dei paesi più frequentati della zona -, e ancora, Sassocorvaro con la sua maestosa Rocca a forma di tartaruga opera dell’architetto Martini, Piandimeleto con il caratteristico castello dei Conti Oliva posto in posizione strategica nel centro storico, Carpegna, che racconta la sua antica storia attraverso il palazzo fortificato dei principi Carpegna e Falconieri e Saltara, che conserva ben intatte le mura del castello e l’imponente scalinata d’accesso al centro storico.