Castagnata in Piazza 2018 – Penna San Giovanni (MC)

Castagnata in Piazza 2018 – Penna San Giovanni (MC)

 

Penna San Giovanni, piccolo borgo tra le vallate del fiume Salino e del Tennacola, sorge su un rilievo che offre uno spettacolare panorama dai Monti Sibillini fino al Mare Adriatico.

In questo grazioso paese in provincia di Macerata, si organizza il 28 ottobre 2018 a partire dalle ore 10 la tradizionale Castagnata in Piazza.

Questa manifestazione, nata con lo scopo di promuovere e valorizzare i prodotti tipici locali, si è consolidata nel corso degli anni grazie all’impegno e alla collaborazione di tanti cittadini pennesi, richiamando a Penna San Giovanni una moltitudine di persone desiderose di trascorrere una domenica tranquilla passeggiando attraverso le caratteristiche vie medievali e godendo delle innumerevoli bellezze da visitare, tra cui spicca il “Teatro Flora” che ospita una rassegna Jazz articolata in un ricco programma ad ingresso libero.

La manifestazione è soprattutto un’ottima occasione per degustare, oltre alle caldarroste arrostite con enormi bracieri posti nelle varie piazze del centro storico, dolci tipici locali rigorosamente a base di castagna (crostate, spiedini ricoperti di cioccolata, bigné ecc….), nonché salsicce e bistecche alla brace e, il tutto “innaffiato” con un vino novello locale.

Non mancherà l’appuntamento con l’artigianato tipico. Percorrendo la “Via dell’Artigianato” si potranno ammirare botteghe di ceramiche, di mobili antichi, di pittura su stoffa, di lavori all’uncinetto che ci faranno rivivere un’atmosfera di tempi non troppo lontani. Musica, laboratori e spettacoli per bambini allieteranno il pomeriggio.

Un servizio di bus navetta gratuito condurrà, per tutta la giornata, i visitatori dai parcheggi agli stand gastronomici del centro storico.

Per informazioni telefonare al +39 339 45 02 350

I programmi dettagliati della Castagnata in Piazza e della Rassegna Jazz in Teatro:

  

Lotto dialoga con Leopardi a Recanati

Una mostra a cura di Vittorio Sgarbi allestita nella Villa Colloredo Mels a Recanati e sarà visitabile dal 21 dicembre all’8 aprile 2018. 

Solo, senza fidel governo et molto inquieto de la mente. Lorenzo Lotto dialoga con Giacomo Leopardi“, è questo il titolo della mostra che è stata inaugurata oggi 20 dicembre. Un percorso tutto da scoprire da una parte l’artista veneto, Lorenzo Lotto, di cui si conserva uno dei suoi capolavori proprio presso il museo civico di Villa Colleredo Mels (l’Annunciazione di Recanati) e dall’altro il poeta marchigiano Giacomo Leopardi. L’Annunciazione di Recanati, opera databile al 1534, di Lorenzo Lotto appartiene al periodo veneziano quando l’artista dovrebbe essersi spostato proprio nelle Marche. Secondo la ricostruzione storica, i committenti dovrebbero essere gli iscritti alla Confraternita dei mercanti di Recanati. Secondo i curatori della mostra, ed anche secondo noi, non è un caso che il personaggio Lotto abbia lasciato i suoi capolavori nelle Marche dove già “si espresse Giacomo Leopardi, manifestando uno spirito improvvisamente nuovo, aperto all’infinito della natura”.

In una recente recensione del Corriere della Sera, Sgarbi ha spiegato così l’intreccio tra i due artisti: “Una delusione d’amore o una malattia che avrebbe turbato la giovinezza dell’uomo, magari la melanconia, come farebbe pensare anche il viso emaciato. Un viso praticamente perfetto per quel giovane poeta sempre tormentato. A ripensarne le vicende umane e le singolari esperienze estetiche, è come se per entrambi ci fosse un passaporto che va oltre il loro tempo. Lotto è stato finalmente compreso nel Novecento, ma anche Leopardi è stato interpretato compiutamente soltanto in tempi recenti, con le moderne letture de La ginestra e delle poesie della piena maturità”

Due personaggi di enorme cultura che hanno saputo esprimere attraverso l’arte e la poesia la realtà del tempo ed al contempo stesso la loro inquietudine. Una enorme eredità che ci offre il museo civico di Recanati attraverso questo percorso nel quale i due influenti personaggi riescono ad intrecciarsi. Da una parte le sale saranno dedicate alle opere di Lorenzo Lotto, dall’altra verranno esposti i documenti e i manoscritti del poeta di Recanati.

L’evento è stato promosso dalla Regione Marche e dal Comune di Recanati in collaborazione con Casa Leopardi, Università degli Studi di Macerata e il Centro Nazionale Studi Leopardiani.

 

 

Orari di apertura: dal martedì alla domenica 10.00-13.00/15.00-18.00. Chiuso 25 dicembre e 1 gennaio. Per l’allestimento della mostra, la Pinacoteca rimarrà chiusa al pubblico dal 15 al 20 dicembre.

Tariffe: biglietto unico mostra e circuito Recanati Musei intero 10 euro; ridotto 7 euro (gruppi minimo 15 persone, possessori di tessera FAI, Touring Club, Italia Nostra, Coop, Alleanza 3.0 e precedenti Adriatica, Bordest, Estense, gruppi accompagnati da guida turistica abilitata); ridotto 5 euro (Recanati Card, aderenti Campus l’Infinito, gruppi da 15 a 25 studenti); omaggio minori fino a 19 anni (singoli), soci Icom, giornalisti muniti di regolare tesserino, disabili e la persona che li accompagna. Con il biglietto di mostra si accede al circuito museale di Recanati: Musei Civici di Villa Colloredo Mels, Museo dell’Emigrazione Marchigiana, Museo “Beniamino Gigli”, Torre del Borgo.

Info e prenotazioni: Sistema Museo Call center 0744 422848 (dal lunedì al venerdì 9-17, sabato 9-13, escluso i festivi) – callcenter@sistemamuseo.it; Villa Colloredo Mels 071 7570410 – recanati@sistemamuseo.it

Concerto di Capodanno al Teatro Rossini di Pesaro

Il tradizionale concerto di Capodanno al Teatro Rossini di Pesaro l’1 di Gennaio del 2018 alle 21.15.

Se Capodanno è sinonimo dei grandi concerti da Vienna a Venezia, anche le Marche hanno il suo concertone di musica classica nella preziosa cornice del Teatro Rossini di Pesaro. Il teatro è parte integrante della storia della musica classica: il 10 giugno del 1818 venne messo in scena La gazza ladra di Gioacchino Rossini, compositore pesarese che poi ha lasciato il nome al teatro che dalla sua costruzione, 1637, si chiamava Teatro del Sole.

 

Quest’anno, siamo alla sesta edizione, le sinfonie saranno quelle di Gioachino Rossini, Pëtr Il’ič Čajkovskij, Franz Lehàr, Dmitrij Borisovič Kabalevskij e Johann Strauss. La direzione è stata affidata al maestro Daniele Agiman uno dei direttori d’orchestra italiani più attivi a livello internazionale. Ha diretto in Argentina, Sud Africa, Francia, Germania, Romania, Svizzera, Georgia, Russia e in Oriente (Giappone e Corea del Sud). Nel 1992 ha debuttato Konzerthaus di Vienna (la sede del concerto di Capodanno viennese) ed al Brucknerhaus di Linz, su invito della Wiener Kammerorchester.

 

La soprano sarà Maria Aleida, cubana definita dalla “gola di cristallo” che già si è esibita in teatri marchigiani e ha lavorato con il direttore Daniele Agiman. Al violino ci sarà Henry Domenico Durante di cui ricordiamo l’Histoire du Soldat di Stravinsky eseguita nel 2008 presso il teatro di Fermo o il sestetto per archi di Xenakis e il quartetto n. 3 di Scelsi presso il Teatro”Lauro Rossi” di Macerata. Quest ultimo spettacolo gli è valso anche la registrazione live che è stata trasmessa su Radio 3. I musicisti saranno quelli dell’Orchestra Sinfonica G.Rossini, una delle indiscusse eccellenze marchigiane e nazionali a livello musicale.

 

“Quella notte” letture e canti sul Natale a Cupra Marittima

Martedì 19 dicembre alle 21:15, un evento per accogliere tutti insieme il Natale a Cupra Marittima.

 

C’è un brano scritto ed interpretato da Adolfo Leoni “Quella Notte” che sta girando in tour per i paesini del fermano, parla della storia della Natività: dall’Annuncio a Maria fino all’arrivo alla grotta. Quest’oggi ve lo suggeriamo, dopo che ha raccolto un vastissimo pubblico con centinaia di presenze, perché è oggetto di una stupenda iniziativa che viene proposta all’interno della Chiesa di San Basso a Cupra Marittima

 

La lettura del racconto sulla Natività sarà accompagnato dalla voce di Silvia Leoni e dall’accompagnamento musicale delle chitarre di Jacopo Malaspina e Oriente Buttafoco. Le musiche saranno i canti natalizi in lingua originale dai brani inglesi fino al portoghese. L’evento, c’hanno spiegato gli autori, sarà un modo per aspettare insieme il Natale, farsi gli auguri e tenere aperta al pubblico la stupenda Chiesa di San Basso grazie a quest’appuntamento. Un modo per celebrare il Natale in maniera diversa riflettendo sull’importanza del messaggio che c’ha tramandato la Natività. 

 

 

La chiesa, di antica origine, conserva al suo interno un importante dipinto di Vittore Crivelli, La Madonna adorante tra San Basso e San Sebastiano. Le spoglie di San Basso, vescovo di Nizza e protettore dei pescatori, furono traslate proprio a Cupra Marittima nei primi anni del VI secolo d.C. Il culto per il santo protettore è fortemente sentito da tutti i marinai di Cupra Marittima e da quelli dell’intera sponda Adriatica.

L’ingresso è gratuito.

 

L’Arte nelle Marche del secondo Cinquecento a Macerata

 

“Capriccio e Natura: Arte nelle Marche del secondo Cinquecento” una bellissima mostra ai Musei civici di Palazzo Buonaccorsi di Macerata dal 15 dicembre al 13 maggio 2018.

 

Una mostra che raccoglie i dipinti della Chiesa di Santa Maria delle Vergini a Macerata verrà inaugurata il 15 dicembre 17.30 e rimarrà aperta fino al 13 maggio del 2018. Un grande lavoro è stato fatto e se ne sono accorti i grandi critici dell’arte nazionale, tanto che il Corriere della Sera (per dirne uno) ne ha dedicato due pagine di presentazione. Nel palazzo Buonaccorsi albergheranno per ben cinque mesi i lavori della pittura marchigiana di fine Cinquecento. La rassegna è presentata come “Capriccio e natura” e che, come scrivono i critici, “indaga quella fase culturale segnata dal papa marchigiano Sisto V Peretti (1585 – 1590) che fra i cantieri di Roma e Loreto, promosse uno stile peculiare così apprezzato da diffondersi in tutte le Marche e da sopravvivere anche oltre il suo pontificato”.

 

Pittura e scultura si intrecciano e, nel medesimo tono, melanconico ma al contempo stesso eccentrico, costituiscono una mostra che impreziosisce Macerata. Taddeo, Federico Zuccari, Federico Brandani, Barocci, Andrea Boscoli e Tintoretto per approdare al Seicento del Cavalier D’Arpino e del Baglione, Gasparre Gasparrini e il suo allievo Giuseppe Bastiani sono i protagonisti di questa mostra curata da Anna Maria Ambrosini e Alessandro Delpriori

 

Un momento culturale decisamente originale, un’occasione per poter visitare i bellissimi territori circostanti che hanno ispirato gli artisti.

 

 

 

 

INFORMAZIONI

ORARI:

martedì -domenica 10.00-18.00 chiuso il lunedì tranne il lunedì di Pasqua, lunedì 23 aprile e lunedì 30 aprile 2018.

25 dicembre chiuso.

1 gennaio: 15.00- 18.00.

BIGLIETTI:

Intero:  € 7,00

Ridotto: € 5,00 da 14 a 18 anni, oltre 65 anni, gruppi di almeno 10 persone, insegnanti, soci TCI, Coop Alleanza 3.0 e delle altre associazioni convenzionate.

Gratuito: Bambini e ragazzi fino a 14 anni, due accompagnatori per ogni gruppo scolastico, portatori di handicap con accompagnatore.

Info point biglietteria, bookshop e servizi visita:

Musei civici di Palazzo Buonaccorsi 0733 /256361,

info@maceratamusei.it,

www.maceratamusei.it,

Facebook e Twitter:@maceratamusei

Cosa fare a capodanno nelle Marche

Cosa fare a Capodanno è il rebus di tutti quanti per questo, e con grande anticipo, vi proponiamo una serie di eventi che si svolgeranno nella nostra regione.

Un motivo in più per farsi gli auguri per il nuovo anno nelle Marche ve lo diamo noi. Qui trovate tutti gli eventi principali che si svolgeranno nelle piazze marchigiane. Siamo in attesa di altri eventi in altre provincie che verranno inseriti una volta che saranno ufficiali!

 

FANO – Teatro della Fortuna

 

 

SENIGALLIA – piazza del Duca

 

Come da tradizione la grande festa di Capodanno si terrà in piazza del Duca e questa volta il centro si colorerà con il Galà di Capodanno senigalliese. Le colonne sonore saranno le cover band dei Queen, dei Beatles e di Freddy Mercuri da parte di artisti locali. Allo scoccare della mezzanotte i tradizionali fuochi d’artificio.

 

ANCONA – piazza Plebiscito

 

Dopo le migliaia di persone che hanno partecipato lo scorso anno, Ancona ripropone anche quest’anno il Capodanno in piazza Plebiscito, questa volta a dar il benvenuto al nuovo anno ci sarà Colapesce. Cantautore riconosciuto a livello internazionale, definito dal quotidiano francese Le Monde come l’unico erede credibile di Lucio Dalla e Battiato, il quotidiano britannico The Guardian  ha inserito il suo nome tra gli artisti più promettenti della musica italiana. Vincitore della Targa Tenco nel 2012.  A seguire DJ set con Jolly Mare.

 

 

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – piazza Giorgini 

 

Lo show principale sarà in piazza Giorgini ed il mattatore della serata sarà il cantautore italiano Giuliano Palma. Il cantautore diviene famoso per il suo inizio con i Casino Royale, per poi continuare con i Bluebeaters e poi darsi alla carriera da solista. Numerosissime sono le sue collaborazioni musicisti di caratura internazionale, tra cui con Neffa. Ha registrato anche per aver partecipato a Zelig nel 2013 e a Sanremo nel 2014 con la canzone Così lontano / Un bacio crudele.

 

 

 

ASCOLI PICENO – piazza del Popolo

 

Il conto alla rovescia quest’anno sarà un programma a misura di giovani con i migliori DJ di Radio Deejay e non solo. Infatti i protagonisti che si esibiranno nel centro della città di Ascoli saranno Roberto Ferrari (Radio Deejay), il cantante Davide Shorty e Ruggero dei Timidi (cantante e comico Zelig).

 

 

 

Filumena Marturano al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno

Una delle più belle commedie del teatro napoletano di Eduardo De Filippo in scena al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno.

Il Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno è uno dei più preziosi gioielli della cittadina del sud delle Marche. Il suo nome proviene dal famoso generale Publio Ventidio Basso, di Ascoli, che fu uno dei luogotenenti di Marco Antonio (console della Repubblica Romana) negli anni 30 a.C. Si trova nel centro della città di Ascoli ed è di antica costruzione che risale al 1840/1846 anche se la prima struttura risale alla fine del 1500. 

 

All’interno di questa splendida cornice giovedì 14 dicembre e venerdì 15 dicembre (entrambi i giorni alle 20.30) sarà possibile assistere ad una delle più famose ed irriverenti commedie del teatro di Eduardo De Filippo, Filumena Marturano. Opera scritta nel 1946 è una commedia che ha avuto un successo mondiale ed è stata tradotta in varie lingue. 

 

La commedia prevede la partecipazione di Mariangela D’Abbraccio, Geppy Gleijeses, Nunzia Schiano, Mimmo Mignemi Ylenia Oliviero, Elisabetta Mirra Agostino Pannone, Gregorio De Paola, Adriano Falivene e Fabio Pappacena con la regia di Liliana Cavani. Filumena Marturano parla dei drammi della guerra, in una città come Napoli che è stata devastata, e lo fa attraverso le voci del popolo ricchi di speranze ma anche di paure. Una bellissima opera quella di Filumena Marturano impreziosita dalla splendida recitazione di Mariangela D’Abbraccio che già si è trovata protagonista nei classici di Eduardo De Filippo, Geppy Gleijeses, allievo di Eduardo ed una regia (debutto nella prosa per lei) di Liliana Cavani. 

QUESTO è il link dove poter acquistare i biglietti

Due sotto il burqa e 50 primavere, al Cinema Sala degli Artisti di Fermo

Due film bellissimi film francesi (anche in lingua originale e con sottotitoli italiani), al Cinema Sala degli Artisti di Fermo.

Una delle eccellenze di Fermo è sicuramente il Cinema Sala degli Artisti, un cinema che proietta film d’Essai, classici restaurati e documentari in un piccolo spazio ma altrettanto accogliente. Per questi giorni il cinema prevede la programmazione di due film che vi consigliamo: Due sotto il burqa una commedia girata dal regista iraniano Sou Abadi che tratta di un tema di stretta attualità. Lo abbiamo visto e siamo contenti di parlarne anche perché riesce a dipanare con estrema semplicità molti dei paradossi che si vivono nei paesi islamici. A tal proposito i registi iraniani non sono mai scontati.

Il secondo, che sarà invece in programma a partire da giovedì, è un film che ragiona su un momento particolare della vita di una donna e riesce a farlo senza scadere nella banalità.

Di seguito potete leggere le trame di Mymovies. I film saranno proiettati anche in lingua originale con sottotitoli in italiano.

 

Per maggiori informazioni: 0734 221714

 

DUE SOTTO IL BURQA

Leila e Armand studiano a Scienze Politiche e si amano. I genitori di lui sono iraniani che hanno lasciato la patria dopo l’avvento di Khomeini. Lei invece si vede piombare in casa il fratello Mahmoud, reduce dallo Yemen dove ha aderito al radicalismo islamico. Una delle sue prime imposizioni è quella di impedire alla sorella di incontrare Armand. Il quale però trova una soluzione. Indossa l’abito integrale che lascia scoperti solo gli occhi e si presenta a casa di Leila come una fanciulla di nome Sheherazade bisognosa di lezioni. La ‘studentessa’ attrae però l’attenzione amorosa di Mahmoud e questo complica non poco le cose.Come recitava una massima che ripetevano i nostri nonni ‘non tutto il male viene per nuocere’. Perché Sou Abadi stava lavorando a una produzione cinematografica in Israele che si è fermata e questo avvenimento l’ha spinta a rivolgere il suo sguardo all’interno delle sue stesse radici culturali.

Ha così realizzato questo film che, grazie ai toni della commedia, è riuscito a raggiungere una vasta platea in Francia e ne merita una altrettanto ampia in Italia. Perché il sorriso, l’ironia e l’autoironia possono produrre talvolta più risultati positivi di saggi ed articoli paludati.

La regista non è non vuole essere antimusulmana ma è e sa essere antioscurantista. Mahmoud vuole imporre a Lila la sua volontà attraverso frasi fatte derivate dalla sua solo pretesa conoscenza del Corano che difatti inizia a comprendere meglio quando Armand/Sheherazade si trova costretto a documentarsi in materia per reggere il gioco e, di conseguenza, attraendone una focosa attenzione. Passando da Maometto a Victor Hugo si consuma la possibilità di una deradicalizzazione di un giovane uomo che ha visto la moschea affermarsi come l’unico luogo in cui poter socializzare in Francia. Leila ha imboccato una strada diversa e ha trovato l’amore (e un possibile futuro alle Nazioni Unite) in un Armand che deve fronteggiare le memore barricadiere dei genitori e, in particolare, della madre ancor oggi disposta a gesti eclatanti pur di poter sostenere idee libertarie. Tutto ciò sostenuto dal gioco del travestimento con tutte le varianti farsesche che possono derivarne ma che sono sempre tenute sotto controllo.

Genere CommediaProduzione FranciaDurata 88 minutiRegia di Sou AbadiAttori Félix Moati, Camélia Jordana, William Lebghil, Anne Alvaro

 

50 PRIMAVERE

Aurore è una donna sulla cinquantina che fa la cameriera ed è separata dal marito da cui ha avuto due figlie di cui una è incinta. Nel momento in cui perde il lavoro apprende anche di stare per diventare nonna. Questi due eventi la mandano in crisi: vede troppi anni dietro di sé. Casualmente però incontra un amore di gioventù e pensa di poter ricominciare. Non è però così semplice.

Si possono scrivere (e di fatto si sono scritti) dei saggi su quel delicato momento in cui una donna avverte il senso dello scorrere del tempo e teme di stare diventando ‘vecchia’.

La commedia francese come genere rappresenta il terreno ideale su cui compiere un simile esercizio. Ci vuole però una regista (non ‘un’ regista) che non è ancora arrivata alle cinque decadi di vita ma che conosce bene le donne e un’attrice che dia corpo a tutti quei rivolgimenti che la medicina riassume nel periodo della menopausa (con le sue vampate di calore). Blandine Lenoir l’ha trovata in Agnès Jaoui che sa leggere nei più piccoli dettagli le sfumature di un personaggio che passa dalla accensione vitale al pianto e che si ritrova a confrontarsi con quello che avrebbe potuto essere e non è stato.

A partire da Café Society e passando per La La Land il tema sembra essere diventato uno dei favoriti dal cinema. Il riascoltare una canzone di “Hair” pensando a quando le proprie figlie erano piccole e spensierate mentre ora sono giovani donne con problemi più o meno grandi può provocare nostalgia. Ma Jaoui non è attrice che accetti personaggi rassegnati a qualcosa (nello specifico allo scorrere del tempo). Lo spettatore ne segue le incertezze, i mutamenti d’umore ma in cuor suo sa che Aurore cercherà una via d’uscita. Una soluzione però che non si limiti alla sottile rappresaglia che la sua amica del cuore compie nei confronti di uomini che stanno con donne molto più giovani di loro in una delle scene più esilaranti del film.

Genere CommediaProduzione FranciaDurata 89 minutiRegia di Blandine LenoirAttori Agnès Jaoui, Thibault de Montalembert, Pascale Arbillot, Sarah Suco, Lou Roy-Lecollinet

Un tour tra i presepi nelle Marche

Ecco alcuni dei migliori Presepi che si svolgeranno nella nostra regione.

Il presepe vivente è una delle rappresentazioni italiane più caratteristiche del Natale, infatti il primo presepe vivente risale al 1223 e fu opera di Francesco d’Assisi, a Greccio, vicino Rieti. Da quell’anno l’arte dei presepi viventi si è diffusa rimanendo chiaramente una tradizione italiana e cristiana che però è stata esportata in tutto il mondo (ove possibile chiaramente). Anche nelle Marche sono molti i presepi viventi, e non, che sono organizzati nei vari comuni. I presepi non hanno soltanto un significato per i credenti, all’interno vi si possono ritrovare le rappresentazioni di arti e costumi dell’epoca. Vi suggeriamo un percorso da sud a nord tra i più belli che abbiamo visitato.

 

PROVINCIA DI ASCOLI PICENO

 

Comunanza 26 dicembre ore 17.00

 

 

Grottammare dal 25 dicembre al 6 gennaio

A Grottammare di presepi ne troverete molti: il presepe artistico in movimento, il X presepe marino ed il tradizionale presepe vivente. All’intero della chiesa della SS. Annunziata troverete quello composto da 19 scene riguardanti i momenti più importanti della vita di Gesù. Si occupa della sua creazione l'”Associazione amici del presepio permanente”.

 

PROVINCIA DI FERMO

 

Falerone 26 dicembre 

 

 

PROVINCIA DI MACERATA

 

Potenza Picena  26 dicembre, 6 e 7 gennaio

 

 

Morrovalle  26 dicembre, 1 gennaio

 

PROVINCIA DI ANCONA

 

Barbara 25 e 26 dicembre 2017 ed 1, 6 e 8 gennaio 2018

Il famosissimo presepe vivente di Barbara anche quest’anno promuove una rappresentazione con più di 100 personaggi ed animali. Una tradizione che dura dal 1972 e che grazie ai contribuiti del comune e delle associazioni si è arricchita di anno in anno portando nel piccolo comune di Ancona migliaia di visitatori. Il presepe vivente è suddiviso in due parti: in una viene rappresentata la storia della Cristianità dagli albori alla nascita di Gesù, nell’altra si potrà visitare il presepe e vedere da vicino le ricostruzioni dell’epoca.

 

 

Loreto

A Loreto il presepe artistico meccanico permanente si trova a poca distanza del Santuario “accanto all’imponente monumento al Santo Giovanni XXIII”. Il percorso prevede molte delle scene della storia di Gesù a partire dall’Annunciazione a Maria fino alla Natività. Un presepe in cui è possibile ammirare i mestieri del tempo e dove sono stati ricostruiti ad opera d’arte le ambientazioni. L’ingresso è ad offerta libera ed il ricavato sarà poi devoluto in beneficenza. 

Serra San Quirico

Nello spettacolare borgo di Serra San Quirico si può ammirare il Paese Presepio Animato ovvero un presepe vivente che ha per sfondo l’intero paesino medievale. Oltre 50 saranno le persone che parteciperanno alla rappresentazione nei panni degli antichi romani, dei lavoratori di quel tempo seguendo una fedele ricostruzione. Ad impreziosire l’evento sarà la Mostra 100 presepi che rimarrà aperta nella chiesa di San Francesco fino al 6 gennaio. 

 

PROVINCIA DI PESARO E URBINO

 

Piobbico 28 dicembre 

Come ogni anno eccovi il presepe vivente di Piobbico. Siamo alla XXIIIesima edizione ovvero da quando gli alunni dell’allora scuola media locale ricostruirono fedelmente l’ambiente in cui Gesù nasceva. Si svolge, come ogni anno, per le vie del paese medievale ed è uno dei più riusciti presepi quanto a ricostruzione delle ambientazione e dei mestieri del tempo.

 

 

De Andrè canta De Andrè al Teatro La Fenice di Senigallia

Al Teatro La Fenice di Senigallia uno spettacolo del figlio del grande cantautore genovese Fabrizio De Andrè in una delle sue ultime tappe del tour del 2017.

Cristiano De André canta Fabrizio De André o meglio De Andrè canta De Andrè. Dopo il grande successo della prima iniziativa di Cristiano De Andrè culminata con la pubblicazione del disco “De André canta De André – Cristiano De André Live”nel 2009 dall’etichetta MT Blues Records (Universal Music Group) in cui il figlio dell’artista genovese ha rappresentato in chiave moderna alcune delle canzoni più note tra cui Mégu Mégun, ‘A çimma, Verranno a chiederti del nostro amore, La canzone di Marinella, Quello che non ho e Il pescatore ecco la seconda edizione che farà tappa tra le altre città a Senigallia.

Il prestigioso Teatro La Fenice sarà la perfetta cornice che potrà valorizzare il secondo lavoro di De Andrè il prossimo 7 dicembre. Con la nuova tourneé si potranno apprezzare altri numerosissimi pezzi dell’immortale Faber non ancora rivisitati.

“De André canta De André è un progetto che mi ha permesso e mi permette di portare avanti l’eredità artistica di mio padre – scrive Cristiano De André nell’autobiografia  – caratterizzandola però con nuovi arrangiamenti che possano esprimere la mia personalità musicale e allo stesso tempo donino un nuovo vestito alle opere, una mia impronta. Mi auguro che così facendo la poesia di mio padre possa arrivare a toccare le anime più giovani, a coinvolgere anche chi non ascolta la canzone prettamente d’autore”.

Inizio spettacolo ore 21.00

Per informazioni:

085.9433361

Per acquistare il biglietto:

Ticketone: http://bit.ly/2gfizlL

Ciaotickets: http://bit.ly/2vAhBT2