ASCOLI COSA VISITARE IN UNA GIORNATA

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Le cose più importanti e belle da visitare ad Ascoli in una sola giornata, chiese palazzi musei e posti da non perdere.

La meravigliosa città di Ascoli Piceno è circondata per tre lati dalle montagne mentre tutto il suo territorio è situato nella Valle del Tronto contornata da due aree naturali protette, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga a sud e il Parco Nazionale dei Monti Sibillini a nord-ovest.

Anche se le sue origini sono non sono ancora del tutto chiare, diverse attestazioni certificano la presenza dell’uomo già all’età della pietra, mentre è certo che la prima popolazione che abitò stabilmente in questo territorio proveniva dalla Sabina; i piceni o picenti, secondo gli scrittori latini Strabone e Plinio il Vecchio, si stabilirono in queste zone guidati da un picchio e qui fondarono la città di Ascoli Piceno, molti secoli prima dell’arrivo dei romani che poi colonizzarono e assorbirono tutta la cultura picena.

Con una storia tanto antica e tanto complessa Ascoli Piceno ha tantissimi monumenti da sfoggiare e da condividere, per vivere tutta la bellezza della città non basterà certo una giornata però sicuramente si potranno ammirare i luoghi più caratteristici e affascinanti. Ascoli nel suo insieme è già un monumento, uno dei più belli d’Italia: il suo centro storico costituito da travertino e la meravigliosa Piazza del Popolo, con lo straordinario Palazzo dei Capitani, lo storico caffè Meletti e la chiesa di San Francesco rappresentano, non solo il fulcro cittadino ma anche uno splendido esempio di salotto architettonico, un paesaggio urbano dove l’incanto dell’arte e della cultura convivono quotidianamente con la società moderna.
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Territorio di Ascoli Piceno

Altro fulcro cittadino è quello di Piazza Arrigo, la più antica della città dove sono situati ilbattistero di San Giovanni e la Cattedrale di Sant’Emidio, e ancora il palazzo vescovile e il Palazzo dell’Arengo, sede della pinacoteca civica.

Il duomo di Ascoli, dedicato a Sant’Emidio, martire di cui sono custodite le reliquie nella cripta, mostra una possente facciata, realizzata nel ‘500, in blocchi di travertino su un solo ordine architettonico. Al centro della facciata il portale d’ingresso, ai lati due grandi nicchie con due sedie di travertino mentre agli estremi si innalzano due torri a base quadrata risalenti alla seconda metà dell’XI secolo. L’interno della cattedrale e elevata a basilica minore, si presenta con un’ampia aula dal gusto prettamente romanico-gotico a croce latina suddivisa in tre navate da sei pilastri ottagonali sormontati da capitelli rinascimentali che sorreggono le volte. Moltissime le opere d’arte conservate al suo interno tra cui un pulpito ligneo, una statua di sant’Emidio del ‘400 e, nella cappella del Sacramento, un polittico realizzato da Carlo Crivelli nel 1473.

Oltre al duomo sono tantissimi e sparse per tutta la città le chiese e i monumenti religiosi che meriterebbero una seppur breve visita, tra cui spiccano il battistero di San Giovanni, di travertino bianco, austero e dalle forme romaniche, la chiesa di San Francesco, l’edificio che meglio rappresenta l’architettura francescana di tutta la regione, la chiesa di San Gregorio Magno nata trasformando un tempio pagano nel I secolo a.C., la chiesa di San Vittore, in stile romanico che conserva un affresco di notevole interesse raffigurante la deposizione di Cristo.

Ascoli Piceno però non è soltanto architettura religiosa, è la città delle torri – nel periodo medievale se ne annoveravano circa 200 prima che Federico II ne facesse distruggere circa la metà, oggi se ne rintracciano una cinquantina tra cui la Torre degli Ercolani risalente al XIII sec. – dei Palazzi – come quello già citato dell’Arengo o dei Capitani del Popolo, ma anche Palazzo del Governo, uno dei più grandi della città, Palazzo Bonaparte che rappresenta lo stile rinascimentale ascolano così come di particolare interesse il Caffè Meletti, annoverato tra i 150 caffè storici italiani luogo di ritrovo e punto di incontro culturale.

E ancora, Teatri – il Ventidio Basso ottocentesco dalla facciata neoclassica, il teatro dei Filarmonici, inaugurato nel 1832 o il Teatro romano, restaurato dal 2010 è tornato ad ospitare gli eventi estivi della città; le Fontane, le Porte, i Ponti, le Fortezze, come quella Malatesta che sorge vicino alle sponde del torrente Castellano e passo obbligato per chi accedeva dalla zona est, e i siti archeologici che hanno riportato alla luce buona parte della civiltà picena.